Carlantino raddoppia: raccolta differenziata passa dall’11% al 24%

A Carlantino il servizio di raccolta differenziata viene effettuato dal 2010 mediante il ritiro “porta a porta”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

In un anno, la raccolta differenziata nel comune di Carlantino è più che raddoppiata passando dall’11% del 2011 al 24% degli ultimi 12 mesi. E’ quanto ha certificato Legambiente Puglia che, a fine dicembre, ha celebrato un’altra edizione de “I Comuni ricicloni” in collaborazione con la Regione Puglia e l’Anci regionale.

Nel 2011 Carlantino aveva raggiunto l’11%: una percentuale molto bassa, anche se confrontata con la media regionale del 17%. Da registrare, tuttavia, che nel 2011 solo 17 comuni in tutta la Puglia hanno superato il 40%. Gli ultimi dati diffusi dalla Regione Puglia, però, sono un motivo d’orgoglio per Carlantino e costituiscono un primo e concreto passo verso un ulteriore aumento della quota differenziata dei rifiuti solidi urbani.

“Siamo soddisfatti ma non facciamo salti di gioia – ha detto Dino D’Amelio, sindaco di Carlantino – è vero che la percentuale è salita ma c’è ancora tanto da lavorare fra mille difficoltà e diversi problemi da risolvere”. Il Comune di Carlantino, alla fine dello scorso anno, ha presentato alla Regione Puglia il progetto comunale per la raccolta differenziata.

Il piano punta a realizzare un miglioramento qualitativo e quantitativo del servizio di RD a cominciare da una sperimentazione sulla separazione dei rifiuti di tipo organico (il cosiddetto ‘umido’ che costituisce quasi un terzo dei rifiuti solidi urbani) dalle altre tipologie di scarti. L’umido, poi, sarà smaltito grazie a un piccolo impianto di compostaggio e attraverso l’utilizzo di compostiere domestiche.

In particolare, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa, l’obiettivo è quello di poter realizzare un piccolo impianto di trattamento dei rifiuti organici in modalità anaerobica (digestore) che consenta la produzione di compost ma anche di energia elettrica e termica.

Una volta che il progetto sarà approvato, si provvederà alla eliminazione di tutti i cassonetti stradali e alla distribuzione, presso tutte le utenze interessate, di materiale informativo e delle attrezzature per il nuovo servizio.

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