Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca San Marco in Lamis

La 'Quarta Mafia' foggiana spietata e ancora "primitiva", che spara in faccia alle vittime e uccide anche gli innocenti

Viaggio nella Quarta mafia, la più spietata, dove alle vittime i colpi vengono esplosi in faccia e a distanza ravvicinata per sfigurarle e cancellare la loro memoria, per sempre

Era il 9 agosto 2017. La strage di San Marco in Lamis. I fratelli Luciani vengono barbaramente uccisi. Forse avevano visto qualcosa che non dovevano vedere. L’Italia si accorge all’improvviso che esiste un’altra mafia, la Quarta Mafia, La più spietata.

“Aurelio e Luigi sono stati rincorsi per 700 metri prima di essere uccisi. Vogliamo sapere cosa è successo quel 9 agosto 2017, lo dobbiamo ai nostri figli". A parlare a ‘Today’, nel racconto di Andrea Ponzano, sono Marianna, la moglie di Aurelio Luciani, e Alberto, fratello di Luigi e Aurelio.

Qui il video reportage sulla 'Quarta Mafia' foggiana

Dagli anni ’70 a oggi gli omicidi sono stati 360, l’80% dei quali irrisolti. Tra il 2017 e il 2018 nella sola provincia di Foggia si è registrata la media di un omicidio a settimana, una rapina al giorno, una estorsione ogni 48 ore. Traffico di stupefacenti, riciclaggio, rapine, una mafia ancora legata al fenomeno delle estorsioni. Una mafia giovane, fondata sulla vendetta tra clan rivali, violenta e determinata perché ha fretta di emergere, di farsi conoscere, di entrare in una nuova dimensione del crimine, quella globale.

"Alle vittime, i colpi vengono esplosi in faccia e a distanza ravvicinata per sfigurarle e cancellare la loro memoria, per sempre". Ludovico Vaccaro, procuratore capo di Foggia parla ai nostri microfoni: "Se da un lato le azioni sono bestiali e ne costituiscono la pericolosità, dall'altro ne mostrano il punto debole: un cervello criminale poco evoluto ancora in grado di essere sconfitto".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La 'Quarta Mafia' foggiana spietata e ancora "primitiva", che spara in faccia alle vittime e uccide anche gli innocenti

FoggiaToday è in caricamento