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Cimitero: tagliaerba e attrezzi dell’Amica in azione. Le FOTO

Da qualche giorno qualcosa si muove. Nessuno spirito o improbabile fantasma si aggira per il camposanto foggiano. Sono gli uomini dell'Amica che hanno iniziato a ripulire l'area di erbacce ed arbusti

Finalmente al cimitero comunale di Foggia qualcosa si muove. No, non sono improbabili spiriti dell’ultima ora. Ma i tagliaerba e gli attrezzi dell’Amica, la società di nettezza urbana che da qualche giorno ha finalmente preso a ripulire il camposanto da erbacce e arbusti cresciuti anche di un metro e mezzo che hanno scatenato le ire e l’indignazione dei cittadini. Solo qualche giorno fa la denuncia di FoggiaToday: tombe e lapidi completamente nascoste alla vista dall’erba, sulle quali è divenuto impossibile finanche leggervi nome e data di nascita e morte del defunto; cappelle private ormai quasi inaccessibili e viuzze impraticabili, dove l’erba alta copre buona parte delle tombe a terra che rischiano così di essere calpestate nel via vai quotidiano dei visitatori.

Buona parte dei quali negli ultimi tempi ha iniziato a provvedere da sé alla pulizia delle “dimore” dei proprio congiunti. Il segno tangibile, insomma, di un’area abbandonata a sé stessa da molto tempo, divenuta ricettacolo anche di ogni sorta di immondizia e spesso visitata dai topi. Da Palazzo di Città l’immediata conferma: il contratto con Foggiaservizi, a cui spetta la pulizia del cimitero, è scaduto ormai da 5 mesi, precisamente dal 31 dicembre 2010.

E da quel giorno nessuno ci avrebbe messo più piede. Salvo qualche capatina sporadica dell’Amica, già fortemente in affanno con la pulizia della città e dunque “impossibilitata - commentavano da C.so del Mezzogiorno - a fare di più“. E pazienza se dalla cura dei propri defunti e dal rispetto alla loro memoria dipende il grado di civiltà di una comunità: la crisi finanziaria non risparmia nessuno, neanche i morti, purtroppo. Certo, da qualche giorno, come testimoniano le foto, qualcosa si muove. L’assessore comunale alle politiche cimiteriali, Pasquale Pellegrino, pare sia stato categorico con l’Amica: il contratto con Foggiaservizi al momento non è rinnovabile (ancora non è sciolto il nodo sul destino che attende la derivata dell’Ataf) mentre continua a slittare la firma al progetto di gestione privatizzata del camposanto. Nel frattempo però un minimo di decoro va garantito. Non fosse altro - è il caso di aggiungere- che i defunti sono (patrimonio) di tutti.

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