Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

La Puglia non cambia colore: sarà zona gialla dal 10 al 15 gennaio

Salvo restrizioni da parte del governatore Michele Emiliano, la Regione Puglia, il cui indice di contagio Rt è pari a 1, resterà in zona gialla

Questa sera il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio e fino al 15 gennaio (data in cui scadrà il Dpcm), che vedrà alcune regioni passare in zona arancione: Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

Salvo restrizioni da parte del governatore Michele Emiliano, la Regione Puglia, il cui indice di contagio Rt è pari a 1, resterà in zona gialla. 

Secondo i dati del monitoraggio del ministero della Salute e Iss relativi alla settimana che va dal 28 dicembre al 3 gennaio, il valore soglia è stato raggiunto da Lombardia e Molise (entrambe a 1.27), Calabria (1.14), Valle d'Aosta (1.07) Emilia Romagna (1.05), Sicilia (1.04). Sardegna e Liguria (1.02 entrambe), Umbria (1.01) Puglia A 1.

La provincia autonoma di Bolzano (0.81) e Basilicata e Campania (0.83) sono le tre con il valore più basso.

Secondo la bozza che dovrebbe diventare ufficiale in serata, nel periodo 15-28 dicembre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,03 (range 0,98 - 1,13), in aumento da quattro settimane e per la prima volta, dopo sei settimane, sopra uno.

Nella bozza si osserva, dopo alcune settimane di diminuzione, nuovamente un aumento dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni (313,28 per 100.000 abitanti 21/12/2020-03/01/2021 vs 305,47 per 100.000 abitanti 14/12/2020 - 27/12/2020). Si evidenzia, in particolare, il persistente valore elevato di questo indicatore nella Regione Veneto (927,36 per 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni).

Il rischio, secondo l'Iss, è quello di una epidemia non controllata e non gestibile dovuto ad un aumento diffuso della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 sul territorio nazionale in un contesto in cui l'impatto sui servizi assistenziali è ancora alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA. 

Sono 13 le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (vs 10 la settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale torna a essere sopra la soglia critica (30%). Secondo gli esperti l'epidemia si trova "in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti"

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