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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca San Severo

"Si spaccano la schiena dal'alba al tramonto per garantire che il cibo arrivi sulle nostre tavole"

Ieri manifestazione davanti alla Prefettura di Foggia dei lavoratori di Torretta Antonacci, insediamento abitativo in agro di San Severo

Al grido "Reddito, residenza e soggiorno per tutti", ieri mattina decine e decine di lavoratori si sono radunati all’esterno della Prefettura di Foggia per rivendicare condizioni di vita e di lavoro dignitose per coloro i quali dall’alba al tramonto si spaccano la schiena nelle campagne foggiane e che anche nei mesi più duri della sindemia hanno garantito non solo il cibo sulle tavole ma anche la tenuta e il successo dell’agricoltura pugliese.

Al termine della manifestazione una delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto Caccamo, dal dirigente dell’ufficio immigrazione della questura di Foggia Pucci, dal dirigente della Regione Puglia del settore immigrazione Antonio Tommasi e dall’assessore al ramo del Comune di San Severo Simona Venditti.

"Al tavolo di confronto istituzionale abbiamo chiesto la proroga della misura del reddito di emergenza, che è stata cancellata malgrado il perdurare dello stato di emergenza epidemiologica. Alla Regione Puglia, che è in procinto di promuovere una manifestazione di interesse per l’individuazione di un ente gestore della foresteria di Torretta Antonacci, l’Unione Sindacale di Base ha fatto presente l’imprescindibilità di un coinvolgimento attivo degli abitanti stessi dell’insediamento".

Con il comune di San Severo e l’ufficio Immigrazione della questura si è invece lavorato alla definizione di una procedura per ottemperare agli obblighi di iscrizione anagrafica per le centinaia di abitanti che vivono nell’insediamento e che restano ad oggi invisibili dal punto di vista amministrativo-anagrafico, una invisibilità che li costringe a rimanere intrappolati negli insediamenti rurali delle campagne. "L’Unione Sindacale di Base, nel ringraziare gli interlocutori istituzionali, esprime cauta soddisfazione per gli impegni assunti e vigilerà sul rispetto degli stessi. Questi non risolvono certo le condizioni drammatiche di vita degli insediamenti del Foggiano ma rappresentano un piccolo passo per ridare voce, diritti e dignità ai lavoratori agricoli di Torretta Antonacci".

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