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La protesta dei lavoratori di GrandApulia (foto di Roberto D'Agostino)

La protesta dei lavoratori di GrandApulia (foto di Roberto D'Agostino)

E protesta fu, i lavoratori di Sarni scendono in strada: “Ci avete tolto il futuro”

Centinaia i lavoratori che dalle 8.30 di questa mattina stanno protestando in Corso Garibaldi, nel giorno in cui avrebbe dovuto aprire il GrandApulia di Foggia

Sono circa 300 alle prime ore del mattino ed altri ne arriveranno man mano che si concludono alcune assemblee in corso presso alcuni esercizi commerciali, in particolare presso Zara e Mediaworld. Sono il lavoratori del GrandApulia, le prime vittime del sequestro del mega centro commerciale targato Sarni che oggi avrebbe dovuto aprire battenti se la magistratura non vi avesse apposto, qualche giorno fa, i sigilli. 

Si sono dati appuntamento su Facebook, dove hanno creato un gruppo ad hoc, ed hanno deciso di ritrovarsi davanti al Comune di Foggia, per fare sentire la loro voce. Accanto a loro sventolano le bandiere sindacali della Fismic. 

La prima scelta, in verità, era ricaduta sul centro commerciale sequestrato, è lì che avrebbero voluto tenere il sit in. L'eccessiva delocalizzazione della struttura, tuttavia, ha suggerito di spostare la manifestazione in città, per fare più "rumore". Così come la si sono modificati in corsa gli slogan che avrebbero dovuto accompagnato l'iniziativa: da #iostoconsarni ad un più cauto #salviamoillavoroafoggia, nella consapevolezza che il primo avrebbe potuto ingenerare una equazione azzardata contro gli inquirenti. 

"Non intendiamo in alcun modo invadere il campo delle indagini o attaccare la magistratura" chiarisce una delle organizzatrici, l'avvocato Giusy Sciarappa. "Ed è anche per questo che abbiamo scelto di tenere il sit in qui, davanti al Comune. Sit in che, sia chiaro, è assolutamente pacifico" precisa. "Nè intendiamo scagliarci contro l'amministrazione comunale" continua Sciarappa, che ai manifestanti suggerisce di abbassare i toni proprio per non dare l'idea "di essere lì per attaccare il sindaco".

IL VIDEO DELLA PROTESTA

Perché non vogliono occuparsi dei reati contestati né delle possibili responsabilità. Non sarebbe compito loro. "A noi spetta soltanto un lavoro dignitoso. Quello che avremmo dovuto svolgere da oggi. C'è chi si è licenziato per essere assunto al GrandApulia" dichiara un manifestante.

E però le due cose sono strettamente connesse. Nelle ultime ore un delicato carteggio è emerso dai cassetti di Palazzo di Città, documenti dai quali si evince come dei reati contestati agli otto indagati fossero già state messe al corrente oltre un anno fa amministrazione comunale, provinciale, regionale e consorzio ASI. Ed è per questo che il capogruppo dei Fratelli d'Italia, Giuseppe Mainiero, ha chiesto ieri un consiglio comunale urgente e straordinario. Al momento è l'unico ad aver parlato.

E mentre i lavoratori confidano nella concessione della facoltà d'uso della struttura entro Natale (su questo fronte sono impegnati al momento i legali del gruppo), la merce deperibile sarebbe stata ritirata dal centro commerciale.  

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