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VIDEO | Il grido di dolore di un lavoratore: "Nelle nostre famiglie non si vive più, stiamo chiedendo l'elemosina"

E' il grido di dolore di un dipendente SIA, l'azienda cerignolana di rifiuti che si avvia al fallimento. Oggi ennesimo vertice in Prefettura. Interviene la Regione. Per strada tonnellate di rifiuti

 
Se la prendono con gli amministratori che nel tempo hanno guidato SIA, portandola sull’orlo del baratro, e con la gestione attuale che, gravata da pignoramenti, non riesce ad erogare gli stipendi (tre le mensilità arretrate) e gli strumenti ordinari per far fronte al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nei nove Comuni del Consorzio Ato Fg/4. Sono disperati i lavoratori che sostano davanti alla Prefettura di Foggia, in attesa delle conclusioni dell’ennesimo vertice con Regione, Ager e sindaci. Le foto delle città infestate dai rifiuti sono rimbalzate ormai sulla stampa nazionale (l’ultima volta fu in occasione del fallimento della foggiana Amica), fotografando una grossa emergenza igienico-sanitaria per superare la quale al Prefetto era stato chiesto financo l’uso dell’esercito. Da ieri a Cerignola, comune invaso da tonnellate di rifiuti per strada (circa 65mila), da ieri notte si sarebbe cominciato a raccogliere, con ordinanza del sindaco, conferendo l’immondizia presso EcoDauna. Ma anche lì, la capienza è limitata e sarebbe già stata raggiunta.
Dal vertice filtra il passaggio ormai acclarato dei trecento lavoratori in quota alla coratina Asipu, unica azienda pubblica ad essersi fatta avanti, per 18milioni di euro, in forza all’art.6 del CCNL di settore vigente, per il periodo necessario all’espletamento di nuova gara (circa sei mesi); l’adeguamento dei contratti di servizio di tutti i Comuni a “copertura integrale del  servizio”. Quindi la presa in carica del problema da parte della Regione con: il riavvio dell’esercizio dell’impianto di biostabilizzazione mediante provvedimento “extra ordinem” da parte della Regione, nelle more dell’espletamento della procedura di autorizzazione il cui avvio sarà a cura di Ager, avente ad oggetto non solo l’impianto di biostabilizzazione ma anche il 6^ lotto di discarica, l’impianto di compostaggio e la piattaforma di trattamento della frazione secca. Ultimo punto: l’intervento sostitutivo da parte della Regione per ciò che concerne le prescrizioni imposte dalla revoca dell’Aia del 22 giugno, alla luce della dichiarazione dei Comuni di non riuscire ad adempiere a tali obblighi.

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