Da Foggia a Bari per protestare, monta la rabbia dei braccianti: c'è l'accordo su acqua e tavolo permanente

Da mesi senza acqua potabile, centinaia di operai agricoli hanno manifestato sotto il Palazzo della Regione. Una delegazione ha incontrato gli assessori Di Gioia e Leo: si è trovato l'accordo sul ripristino della distribuzione dell'acqua e e l'avvio di un tavolo permanente di confronto

I lavoratori agricoli del Foggiano e in particolare di San Severo oggi hanno incrociato le braccia per manifestare sotto il palazzo della Regione Puglia, perché da mesi sono senza acqua potabile e da sempre i diritti sindacali e sociali non vengono riconosciuti. Un paradosso nella terra che ha visto grandi lotte bracciantili e importanti conquiste sul piano sindacale e sociale per il riscatto dei diritti e della dignità delle persone.

“Il settore agricolo con i miliardi di profitto che genera fa dell'Italia uno dei principali produttori in Europa. Un dato che non trova riscontro nella condizione degli operai agricoli in termini di diritti sindacali e sociali. Questa situazione è dovuta alle imposizioni della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) sulla pelle di donne e uomini nelle campagne e nelle serre in giro per l'Italia”, accusano i rappresentanti di Usb.

Durante la manifestazione alla quale hanno partecipato centinaia e centinaia di operai agricoli, una delegazione ha avuto un confronto con l’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo, l’assessore alle Politiche agricole, Leonardo Di Gioia, e il segretario del presidente del Consiglio regionale, Roberto Venneri. "Al termine dell’incontro - sostiene l'USB - le parti hanno raggiunto una condivisione sui seguenti punti esposti dall’USB lavoratori agricoli: Il ripristino della distribuzione dell’acqua potabile ai braccianti che vivono all’aria aperta nelle campagne di San Severo; l’avvio di un tavolo permanente di confronto su rispetto del contratto di lavoro, diritto all’abitare e iscrizione nel registro dei residenti, che i comuni non stanno garantendo ai braccianti".

Sempre secondo quanto riportato dal sindacato, sia l’assessore al Lavoro che quello alle Politiche agricole andranno a visitare i braccianti agricoli: "Siamo determinati a fare verificare l’effettivo rispetto degli oneri contrattuali a carico dei datori di lavoro (diritti salariali, previdenziali, sicurezza sul lavoro, trasporto, ecc…). Le aziende che percepiscono contributi/incentivi comunitari (PAC o PSR), nazionali o regionali perciò devono essere vincolate al rispetto delle norme contrattuali”.

L’Unione Sindacale di Base conclude: “Ricordiamo che la dotazione finanziaria totale del Piano di Sviluppo Rurale Puglia 2014 – 2020 è pari a 1.637.880.991,74 euro. Il risultato ottenuto oggi è frutto della determinazione dei braccianti e delle braccianti che hanno deciso di organizzarsi. Sono già un migliaio gli iscritti a Usb nella provincia di Foggia, fuori da logiche assistenzialiste e caritatevoli. Vogliamo dedicare questo primo risultato, che andremo a verificare nella sua attuazione, ai braccianti e alle braccianti che hanno perso la vita nella filiera agricola”.

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