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Manfredonia, 25enne ridotta in schiavitù: arrestati madre e figlio

Un cliente ha convinto la ragazza a riferire tutto al commissariato di Polizia. Un anziano 76enne di Carpino è indagato, ma non è stato sottoposto a fermo. La donna riceveva i clienti in una roulotte sulla SS89

L’aveva convinta a venire in Italia con la speranza di un lavoro serio, ma la sua vita è cambiata in peggio non appena ha messo piede in Capitanata. La Polizia di Manfredonia ha arrestato un cittadino bulgaro di 29 anni accusato di aver indotto una ragazza a prostituirsi e di averla ridotta in schiavitù dietro la minaccia di gravi ritorsioni alla sua famiglia. I poliziotti hanno arrestato anche la madre 46enne dell’aguzzino e c'è anche un altro complice, un anziano uomo di Carpino di 76 anni che è stato indagato, ma non arrestato. Le manette sono scattate quando la donna è riuscita a riferire tutto agli inquirenti.

La ragazza era giunta a Napoli ed era stata accolta da un uomo di Carpino. L’anziano le ha offerto casa sul Gargano dove però ad attenderla c’era il ragazzo bulgaro. Con la complicità della madre dell’aguzzino, la donna viene segregata, picchiata, violentata e costretta a prostituirsi ininterrottamente in casa e in macchina. Il denaro veniva diviso con l’anziano carpinese. Qualche settimana fa la ragazza era stata trasferita in una roulotte sulla SS89, tra Manfredonia e Foggia, dove si prostituiva dalla 8 di mattina alle 10 di sera.

A convincere la donna a denunciare i soprusi e le violenze è stato un cliente. Il commissariato di Polizia di Manfredonia sta indagando alla ricerca di un'altra ragazza che avremmo subito le violenze, ma sarebbe riuscita a scappare.
 

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