Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca San Severo

Quelle prostitute sulla Statale 16: “I nostri occhi si sono abituati” ma non è normale che stiano lì

Nel tratto tra Foggia e Termoli. Il monito della diocesi di San Severo mons. Checchinato ripreso da Tommaso Pasqua presidente ASP Castriota e Corroppoli di Chieuti

“Non posso dimenticare le tante prostitute che sono sulla Statale 16, guarda caso proprio nel tratto che va da Foggia a Termoli (che abbraccia gran parte della nostra diocesi), alle quali i nostri occhi si sono abituati, e ci sembra ormai così normale che stiano lì, sotto il sole cocente della scorsa estate e sotto il freddo di questi giorni”. Ma non lo è. Queste le parole contenute negli auguri natalizi del vescovo della diocesi di San Severo mons. Checchinato. In uno scritto, incisivo e delicato, evidenzia un tema che riguarda i comportamenti di alcuni e, più ancora, la necessità che una politica attenta affronti, senza ipocrisie e senza perdere ulteriore tempo, questa emergenza sociale.

Storie di donne venute da molto lontano, costrette a vendere il proprio corpo per paura o per bisogno. Storie di maltrattamenti, degrado, povertà e solitudine. Di uomini, anche sposati, che con i loro comportamenti alimentano il mercato del sesso e favoriscono l'illegalità e la criminalità; che si avvicinano, trattano il prezzo e consumano un rapporto sessuale. Non c'è più tempo da perdere.

Tommaso Pasqua, presidente ASP Castriota e Corroppoli di Chieuti, commenta così il monito del vescovo:Potrei avventurarmi in analisi del fenomeno e nell'elaborazione del perché questo tratto della Statale 16 è “abitato” dalla prostituzione, ma ciò non avrebbe alcuna funzione se da domani le istituzioni territoriali non attivassero tutte le procedure necessarie ad intervenire a tutela delle donne che si incrociano sul quel tratto di strada e, perché no, a protezione degli utilizzatori finali. E’ necessaria un’azione della Provincia di Foggia, condotta dal presidente, Francesco Miglio, e dal consigliere delegato al Welfare, Leonardo Cavalieri, Sindaco di Troia. Sono certo, conoscendo la sua sensibilità che la presidente del Coordinamento Istituzionale Alto Tavoliere, Simona Venditti, non farà mancare il suo contributo per affrontare e risolvere quanto evidenziato da Mons. Checchinato. E’ indispensabile intervenire, ed urge dare continuità a progetti già operativi in questo settore, che con lodevole risultato e in anonimato lavorano in questo delicato settore. L’intervento necessita del contributo di tutti, e sono certo che si attiverà un lavoro istituzionale che darà risultati, anche con il sostegno autorevole e autonomo delle Forze dell’Ordine che daranno, come sempre, il loro contributo per tutelare persone e territori da fenomeni che graffiano la vita delle donne coinvolte.

Prima ancora, nel novembre scorso, era stato Emilio Di Conza della Cisl, a mettere in atto ogni provvedimento utile a contrastare i fenomeni criminali nell'ambito della campagna “questo è il mio corpo”, promossa dall’Associazione Papa Giovanni XXIII e sostenuta dal segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, con l’obiettivo di “fermare la domanda” che alimenta il mercato del sesso per le strade delle nostre città.“
 

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