Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Prostitute picchiate e rapinate, una violentata lungo la SP 95: polizia mette fine allo stupro

Un film dell'orrore in agro di Cerignola. Automobilisti in transito lanciano l'allarme dalla polizia, indagini in corso per individuare i due malviventi

Come in un film dell’orrore. Due prostitute malmenate e rapinate da due uomini incappucciati. Una riesce a fuggire, l’altra viene sequestrata e violentata in aperta campagna. A salvarla dagli aguzzini, solo l’intervento della polizia, allertata da alcuni automobilisti in transito.

E’ quanto accaduto nel primo pomeriggio dello scorso 4 giugno quando, sulla linea 113 della sala operativa del commissariato di Cerignola, alcuni passanti segnalavano che, sulla strada provinciale 95 bis, vi erano due persone, con il volto coperto da passamontagna, che stavano malmenando due giovani prostitute di nazionalità rumena, proprio in prossimità della “Pignatella”.

Immediatamente sono state inviate alcune pattuglie in zona, la prima delle quali ha notato la presenza di una ragazza, in evidente stato di agitazione con diversi graffi e tumefazioni sul viso e sulle braccia. Ascoltata dalla polizia, la donna ha spiegato di essere stata avvicinata da due uomini giunti a piedi, con il viso travisato da calzamaglia di colore scuro.

I due le hanno prima picchiate selvaggiamente, poi le hanno rapinate, asportando ad entrambe il denaro che custodivano nelle rispettive borse. Mentre veniva picchiata, la donna - dopo aver colpito con un calcio uno dei malviventi - è riuscita a guadagnare la fuga, notando, suo malgrado, che l’amica, rimasta nelle mani dei due aguzzini, veniva presa per i capelli e trascinata in mezzo alle campagne. I poliziotti, intuita la zona dove, con tutta probabilità, era stata condotta la ragazza sequestrata, hanno effettuato un giro di perlustrazione alle spalle della cantina denominata “La Pignatella” nel tentativo di sottrarla agli aggressori.

Dopo aver percorso circa 1 km. fra le campagne, i poliziotti hanno notato un individuo di spalle, accovacciato e con il volto travisato da calzamaglia di colore scuro, come se stesse svolgendo la funzione di “vedetta”. Mentre tentavano di avvicinarsi, notavano, nelle vicinanze, per terra sotto un ulivo, un'altra persona, sempre con il volto travisato da calzamaglia di colore scuro, con il pantalone abbassato sulle ginocchia, intento ad avere un rapporto sessuale completo con una donna, mentre minacciava quest’ultima con un coltello alla gola; la donna era stata completamente denudata. Immediatamente, gli agenti hanno interrotto quanto si stava consumando sotto i loro occhi.

I due hanno tentato la fuga, seppur seguiti per oltre due chilometri da un unico agente di polizia, in quanto l’altro aveva prestato soccorso alla donna rimasta in terra. Poiché il luogo impervio non ha permesso un facile rintraccio da parte di personale sanitario, gli agenti hanno caricato la donna, ormai priva di sensi, a bordo dell’auto di servizio e la sua amica accompagnandole all’ospedale Tatarella dove i sanitari hanno diagnosticato escoriazioni e contusioni multiple ad entrambe le ragazze, con prognosi rispettivamente di dieci e quindici giorni. Le indagini per risalire ai due aggressori sono tuttora in corso, a breve potrebbero esserci dei risvolti positivi per il loro riconoscimento e conseguente cattura.

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