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La prostituzione

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Lettori - Prostituzione in zona cimitero: “Nemmeno i morti lasciano in pace”

"Non dico che queste povere ragazze non debbano esercitare il proprio mestiere, ma chiedo almeno di farlo altrove. Le istituzioni cosa fanno? Stanno a guardare"

Prima il fallimento dell’U.S. Foggia, poi le dimissioni di Gianni Mongelli. Nel capoluogo dauno sono giorni difficili. Non sono i primi e non saranno nemmeno gli ultimi, tant'è che in molti pensano che il peggio debba ancora arrivare.

Dossi, buche, erba incolta, zanzare, topi e blatte. E ancora, parcheggi selvaggi e bidoni stracolmi di rifiuti. C’è anche chi in questi giorni lamenta un giro di prostituzione in zona cimitero. In redazione ci è giunta una lettera che motiva meglio il disagio di alcuni residenti della zona:

"Sono diversi giorni, ormai, che persiste una condizione di pubblico disagio. Le prostituzione si è spostata al cimitero, come a dire: "Nemmeno i morti lasciamo in pace". E le istituzioni cosa fanno? Ovviamente quello che hanno sempre fatto, stanno a guardare.

Non dico che queste povere ragazze non debbano esercitare il proprio mestiere, ma chiedo almeno di farlo altrove, lontano dai defunti, dagli occhi dei bambini, dalle famiglie che vanno a visitare i loro cari, lontano da una delle strade più trafficate per chi viene da fuori ed entra in città. Non è un buon biglietto da visita.

Spero pertanto che la mia richiesta non resti inascoltata e che queste ragazze si trasferiscano ed esercitino il proprio lavoro altrove.

 

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