Pesca del rossetto: c’è la proroga, respira il settore ittico a Manfredonia

Il sindaco Riccardi: "E' un provvedimento che ridà fiducia ad un settore fortemente penalizzato da difficoltà varie"

L'assessore Angelillis

La notizia della proroga della pesca del rossetto fino al 30 aprile nel compartimento marittimo di Manfredonia concessa dalla direzione generale della Pesca Marittima del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, riattiva un settore penalizzato e restituisce fiducia a una categoria che – come sostenuto dal sindaco – “ha recepito le nuove metodologie disposte dalla UE e le ha adottate nella convinzione di dare un valido contributo alla sostenibilità della pesca nel Golfo”.

Il provvedimento comporta tra gli altri anche la prosecuzione delle formazione del personale marittimo interessato. La pesca autorizzata è quella effettuata con i sistemi sciabica e circuizione senza chiusura. La proroga era stata chiesta dal primo cittadino, dall’assessore alla Pesca, Antonio Angelillis e dagli operatori del settore guidati da Nunzio Stoppiello. Una richiesta che fortunatamente ha trovato la disponibilità del Ministro Catania e il sostegno dell’assessore regionale Dario Stefàno, dalla onorevole Colombia Mongiello e dal consigliere regionale Ognissanti.

L’autorizzazione alla pesca del rossetto – ha rilevato l’assessore Angelillis – è un primo passo verso una nuova forma di gestione dell’attività di pesca adeguata alle direttive della Comunità europea. La sperimentazione della pesca del rossetto è anche la sperimentazione del cambio culturale che la categoria sta producendo”.

Dal canto suo Nunzio Stoppiello, nell’esprimere la soddisfazione degli operatori del mondo della pesca, ha evidenziato il notevole contributo che la pesca del rossetto assicura ai bilanci delle imprese di pesca grazie all’alto valore economico che il rossetto offre conseguente al gradimento dei mercati e dunque dei consumatori.

A praticarla saranno trenta barche a rotazione attinte da un elenco di centro barche autorizzate a tale tipo di pesca. La limitata partecipazione di pescherecci è conseguenza, spiega il Ministero, alla definizione di pesca scientifica data alla pesca del rossetto, intesa come attività diretta a scopi di studio, ricerca, sperimentazione e raccolta dati.  Tale pesca è svolta in linea di continuità e cura del Consorzio per il Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia applicata di Livorno.

Le risultanze raccolte nel corso della campagna di pesca scientifica, serviranno per le necessarie indicazioni circa lo stato della risorsa, e utili indicazioni per la definizione degli aspetti socio-economici riconducibili alle imprese di pesca interessate e ai lavoratori addetti. Dati e informazioni che unitamente a quelli già ricavati dalla precedenti campagne di pesca scientifica, saranno utilizzati a supporto del redigendo Piano di gestione della pesca.

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