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Immagine di repertorio

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Blitz all'ex Distretto Militare. La Procura: "Il più eclatante tra i fenomeni di occupazione abusiva"

La stigmatizzazione della realtà: "Tali comportamenti minano alla radice il senso di fiducia dei cittadini nei pubblici poteri e sono premessa - in qualche modo terreno di coltura - di altri e più gravi reati"

Il nome dell'operazione messa a segno questa mattina nei locali dell'ex Distretto Militare di Foggia è eloquente. 'Operazione Riconquista', appunto, inteso come riapproriazione "di luoghi, della legalità mortificata, di un senso nuovo del vivere civile le cui fondamentali premesse sono l'esistenza di regole e, soprattutto, la consapevolezza diffusa che tali regole verranno fatte rispettare", scrive la Procura di Foggia  che ha coordinato il blitz della Guardia di Finanza.

E' la stessa Procura dauna a fornire, a margine delle attività, uno spaccato della città: "Foggia e la sua provincia sono devastate (oltre che da una criminalità organizzata pericolosissima) da un crimine diffuso e violento che ha pochi uguali sul territorio nazionale. Furti di autovetture, furti in appartamento, rapine a mano armata, estorsioni con l’uso di esplosivi micidiali sono purtroppo drammaticamente normali", si legge.

NOMI ARRESTATI, FOTO E VIDEO

"Il crimine violento e predatorio è però solo una parte della situazione di grave degrado sociale e civile che tormenta la Capitanata e il suo capoluogo. Il quadro in cui tale crimine si inserisce è infatti quello di una illegalità diffusa, arrogante, esibita. Espressione fra le più inquietanti di tale illegalità è la pratica dell'occupazione abusiva e sistematica di spazi pubblici che - sottratti all'uso della collettività  - diventano strumenti dell'imprenditoria illegale e simboli di legittimazione di un potere criminale che agisce indisturbato".

"Si pensi in proposito alla vicenda, già oggetto di una precedente iniziativa giudiziaria, dell'occupazione di suolo pubblico di manufatti abusivi destinati ad un altrettanto abusivo esercizio del commercio", si legge ancora nella nota della Procura. "Tali comportamenti minano alla radice il senso di fiducia dei cittadini nei pubblici poteri e sono premessa - in qualche modo terreno di coltura - di altri e più gravi reati". 

L'indagine 'Riconquista' si è occupata di uno dei più eclatanti fra tali fenomeni di abusiva occupazione di un bene comune. Una vicenda che probabilmente non ha eguali nella storia giudiziaria degli ultimi decenni: l'occupazione di una ex caserma e la sua  parziale "riconversione" in luogo di detenzione e spaccio di stupefacenti e, in definitiva, in fortino dell'illegalità. Il tutto, incredibilmente, a spese dei contribuenti: i costi delle utenze di gas, luce, acqua, venivano infatti sostenuti dall'amministrazione comunale.

IL COMMENTO DEL SINDACO DI FOGGIA

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