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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Processo Traiano: in aula il primo teste della difesa, è il padre di uno degli imputati

In Corte d'Assise, dinanzi al presidente Mario Talani, è stato ascoltato il padre di Amorico (l’unico sottoposto ai domiciliari e con una posizione subalterna al gruppo). Prossima udienza a febbraio, con gli altri testi della difesa

Nuova udienza del processo Traiano, che vede quattro giovani foggiani alla sbarra, accusati a vario titolo della sanguinosa rapina al bar 'Gocce di Caffè', a Foggia, al termine della quale venne ferito a morte il 38enne Francesco Traiano, titolare dell’attività.

Questa mattina, in Corte d’Assise, dinanzi al presidente Mario Talani, è stato ascoltato il primo teste della difesa: si tratta del padre di uno degli imputati, Simone Pio Amorico, l’unico sottoposto ai domiciliari e con una posizione subalterna al gruppo.

L’uomo è stato chiamato a rispondere alle domande avanzate dalle parti (pm Rosa Pensa). Gli altri testi verranno ascoltati nella prossima udienza, fissata a metà febbraio. Amorico è imputato insieme ad Antonio Tufo, Christian Consalvo e Antonio Bernardo, accusati di aver preso parte tanto al piano quanto alla consumazione della rapina, poi sfociato nell’omicidio di Francesco Traiano.

Per la vicenda, è stato già condannato a 16 anni di reclusione, al termine del processo con rito abbreviato celebrato al Tribunale per i Minorenni di Bari, il quinto elemento del gruppo, minorenne all’epoca dei fatti, e accusato di aver sferrato il fendente che ha ferito Traiano sopra un occhio e che si è rivelato mortale.

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