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Roberta Perillo

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Femminicidio Perillo: procede a ritmi serrati il processo al reo confesso D'Angelo (assente in aula). Prossima udienza a febbraio

Si torna in aula il 5 febbraio, con l'escussione degli ultimi testi d’accusa; nelle successive udienze è previsto l’ascolto di tutti i testi delle parti civili, tra cui il professore Alessandro Meluzzi in qualità di consulente

Prosegue a ritmi serrati il processo al reo-confesso Francesco D’Angelo, accusato del femminicidio della ex fidanzata Roberta Perillo.

Questa mattina si è tenuta l’ennesima udienza dinanzi alla Corte d’Assise del Tribunale di Foggia, nel corso della quale sono comparsi tre testi del Pubblico Ministero (tutti appartenenti alla squadra mobile della questura di Foggia), alla presenza dei familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Guido de Rossi, Roberto de Rossi e Consiglia Sponsano.

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L’imputato (assente per rinuncia), difeso dall’avvocato Michele Curtotti, è accusato dell’omicidio dell’ex fidanzata Roberta Perillo, avvenuto l’11 luglio 2019 a San Severo, quando fu ritrovato il cadavere della giovane ragazza all’interno della vasca da bagno del suo appartamento. Secondo quanto accertato, l’omicidio sarebbe avvenuto perché D’Angelo non avrebbe accettato la scelta della ragazza di porre fine alla relazione.

Prossima udienza il 5 febbraio, quando dovrebbero essere escussi gli ultimi testi d’accusa per procedere, poi, nelle successive udienze all’ascolto di tutti i testi delle costituite parti civili, tra cui il consulente, il noto prof. Alessandro Meluzzi.

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