Prevenire gli aborti si può. A Foggia il progetto pilota

Elena Gentile presenta “Stop Igv”, un opuscolo multilingue, corsi di formazione e un camper per diffondere la contraccezione. Presentato dall’ONG “Solidaunia” è stato fatto proprio dall’Asl di Foggia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Una nuova strategia per la contraccezione e la prevenzione degli aborti. È questo l'obiettivo del progetto “Stop IVG: diffondere la contraccezione per prevenire l’Interruzione Volontaria di Gravidanza”, che sarà presentata domani, mercoledì 15 maggio alle ore 10 presso la sede ASL FG di piazza della Libertà a Foggia.

Alla conferenza stampa interverranno l'assessore alla Sanità, Elena Gentile, il direttore A.Re.S. Puglia, Francesco Bux, il direttore generale dell’ASL Fg Attilio Manfrini, il direttore sanitario dell’ASL Fg, Luigi Francesco Rosario Pacilli, il coordinatore aziendale del progetto, Anna Michelina D'Angelo e il direttore scientifico del progetto e fondatore di “Solidaunia”, Antonio Scopelliti.

Il progetto, presentato dall’ONG “Solidaunia” di Foggia e fatto proprio dall’Asl Foggia che vede il contributo incondizionato di MSD Italia srl, intende attuare la prevenzione di situazioni e comportamenti a rischio nelle donne, sollecitandole a ricorrere alla contraccezione anziché all’Interruzione volontaria di gravidanza.

E lo fa con una strategia nuova: la prevenzione esce infatti dai consultori e dalle strutture ospedaliere, coinvolgendo principalmente le donne immigrate e arrivando nei luoghi di maggiore aggregazione abituale in cui è più fitto lo scambio interculturale. Gli operatori utilizzeranno l’ambulatorio mobile dello sportello di cittadinanza del DSS di Cerignola per garantire una adeguata assistenza ed informazione sui metodi contraccettivi per evitare il ricorso all’IVG in tutto il territorio dell’ASL FG.

Questo progetto, nato nella provincia di Foggia in quanto è la provincia con il maggior tasso di abortività in Puglia si pone come sperimentazione di un modello di best practice che integra il servizio pubblico con il privato. Inoltre, il progetto prevede la pubblicazione di un opuscolo informativo (in diverse lingue) e la formazione del personale socio-sanitario dei consultori dell’ASL Fg. Una particolare attenzione verrà riservata alle donne migranti alle quali, con l’ausilio di mediatori culturali, si potrà offrire una maggiore attenzione e una valida accoglienza nel Consultorio familiare di riferimento territoriale.

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