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Emergenza rifiuti a Cerignola? Scatta il "presidio simbolico" sugli impianti Forcone

L'allarme del PD ofantino: "Senza una programmazione politico amministrativa seria l’emergenza diverrà normalità e continueremo a devastare il territorio con ulteriori lotti di discariche"

Un presidio simbolico con scongiurare l’emergenza rifiuti. E’ quello programmato per le 12.30 di domani, a Cerignola, nel luogo simbolo dell’emergenza: gli impianti Forcone di Cafiero. Sul caso, prendono la parola gli attivisti del PD ofantino: “E’ incredibile come ad urne chiuse, a risultato acquisito, a proclamazione effettuata, l’avv. Metta continui nella insensata ed inutile propaganda circa l’arrivo dei rifiuti presso l’Interporto con una manifestazione simbolica annunciata per domani”.

Loro ne sono convinti: il “non luogo” del mancato sviluppo economico della città, è diventato il “non luogo” dove non arriverà mai nulla. Nemmeno idee e proposte per il rilancio della struttura intermodale. “E’ oramai noto a tutti che la Regione Puglia sta da tempo valutando la stazione Candida come possibile terminale per il trasporto su rotaia dei rifiuti. Il gioco è chiaro e scoperto: Metta con le sue estemporanee manifestazioni vorrà attribuirsi meriti di soluzioni individuate da altri soggetti istituzionali; nel caso specifico la Regione Puglia e l’ex Governatore Nichi Vendola”.

“Ma ancor più grave il fatto che il neo sindaco di Cerignola affermi, in un intervista ad un quotidiano on line, che non è certo della reale portata dell’emergenza presso gli impianti consortili e che dovrà verificarlo. L’emergenza c’è ed è reale da diversi mesi. I volumi di discarica sono da tempo esauriti e da tempo si procede tramite “sopralzo”, cioè accumulando rifiuti in linea verticale. Già a febbraio scorso, in occasione di “Start”, la nostra iniziativa programmatica, avevamo lanciato l’allarme: il ciclo integrato dei rifiuti deve avere come priorità strategie nuove nella gestione e nel dimensionamento quantitativo degli impianti”.

Significa individuare e porre in essere servizi di raccolta che minimizzino le quantità di rifiuti indifferenziati e calibrare conseguentemente le dimensioni degli impianti. “Senza una programmazione politico amministrativa seria – precisano - l’emergenza diverrà normalità e continueremo a devastare il territorio con non si sa quanti ulteriori lotti di discariche. Ribadiamo la richiesta di limitare il conferimento di rifiuti, in questa fase emergenziale, ai soli comuni facenti parte dell’ex bacino FG/4, sino a quando l’impianto di biostabilizzazione non sarà ampliato e sino alla realizzazione del VI lotto di discarica di servizio.

La nota si conclude con un impegno: “Fare richiesta alla Regione Puglia di cofinanziare la realizzazione di tutti gli impianti sulla base di un programma serio e credibile, sotto il profilo tecnico-finanziario, indicando i tempi e modi per la realizzazione. Così si affrontano le emergenze facendo in modo di prevenirle definitivamente per il futuro. Così si amministra responsabilmente una comunità. La campagna elettorale è finita, ora le bufale risulterebbero ancora più indigeste”.

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