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Cassetta della posta

Cassetta della posta

Poste Italiane, Lepore SLP Cisl: “Per l’azienda è tutto ok, ma è un vero disastro”

Il segretario generale del sindacato SLP Cisl di Foggia lamenta il ritardo nella consegna della posta a Foggia e nel resto della provincia. Il 12 ottobre sciopero e chiusura degli uffici postali

“I media ne parlano a più riprese, le associazioni dei consumatori e il sindacato sono in prima linea per tutelare i cittadini e i lavoratori, l’utenza é arrabbiata e infastidita, ma nonostante tutto ciò, per il management di Poste Italiane va tutto bene, malgrado che il disastro,  oramai,  sia sotto gli occhi di tutti, con la posta che arriva a singhiozzo (se arriva) nelle case  dei cittadini” commenta Antonio Lepore, segretario generale del sindacato SLP Cisl di Foggia.

Per Lepore 350 portalettere in una provincia abitata da 700mila residenti, vale a dire uno ogni duemila abitanti, non sono sufficienti a garantire un adeguato e puntuale servizio all’utenza.

La conferma – sempre secondo Lepore – sarebbe arrivata questa estate quando “nonostante sia in essere un accordo con cui l’azienda è tenuta a chiamare risorse flessibili per la sostituzione dei portalettere in ferie, tutto il periodo è stato coperto nella migliore delle ipotesi con il ricorso all’abbinamento zone dei pochi postini presenti (ciò significa con portalettere costretti a servire anche 2-3 zone di recapito al giorno) e con l’assunzione di sole 3 unità in più per tutta la provincia e a part-time (Foggia capoluogo, dove le zone di recapito sono più 60 per un territorio da servire di oltre 150.000 abitanti solo due), o meglio lasciando a terra per giorni la corrispondenza”

Non sarebbe migliore la situazione a Manfredonia dove, nonostante stia nascendo una nuova area abitativa che a regime vedrà residente una popolazione di oltre 2.000 famiglie e numerose attività artigianali e industriali, non ci sarebbe traccia di rinforzamento dell’organico che sarebbe già carente così.

Disservizi si starebbero verificando a Cerignola e Lucera, dove “le risicate unità stanno facendo sforzi sovrumani per ridurre al minimo i disservizi all’utenza, mentre sia sul Gargano che sul Subappennino Dauno le criticità hanno una storia ormai datata con postini che addirittura devono occuparsi anche del trasporto da un paese all’altro della corrispondenza e dove spesso e in tutti i mesi dell’anno, a fronte dell’assenza in molti paesi dell’unico postino,  la corrispondenza rimane a terra”.

Sulla questione e sulla richiesta di intervento da parte del sindacato di categoria, tarderebbero persino ad arrivare le risposte dei parlamentari di Capitanata.

“A fronte di tutto ciò e della situazione sopraelencata, visto che chi scrive è uno tra quei cittadini che è stato costretto personalmente ad andare a ritirare la posta in ufficio visto che la buca della lettere era ormai impolverata da tempo, l’SLP-CISL (unitamente alla SLC-Cgil e al Failp-Cisal), ha deciso di proclamare lo SCIOPERO di tutte le prestazioni aggiuntive e straordinarie dal 14 settembre al 13 ottobre 2012, e dello sciopero dell’intera giornata lavorativa per il giorno 12 ottobre 2012, con la conseguente chiusura degli Uffici Postali (anch’essi messi molto male) oltre che di tutti i servizi riguardante il Recapito.

Ancora una volta, siamo costretti a chiedere comprensione e pazienza alla cittadinanza che subirà per l’ennesima volta disservizi e disagi, ma il tutto è fatto nell’ottica di recuperare qualità e dignità sia per il servizio offerto all’utenza sia per la salvaguardia e tutela dei lavoratori e del loro posto di lavoro, che ormai nella nostra provincia latita da tempo”

 

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