Dieci chili di marijuana e una serra di canapa all'interno di un garage: in manette diciottenne incensurato

Si tratta di Francesco Petronelli, giovane cerignolano, finito in manette con l’accusa di produzione e detenzione ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale

Nella nottata di venerdì, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cerignola, a seguito di prolungati servizi di appostamento e di pedinamento, hanno tratto in arresto Francesco Petronelli, 18enne incensurato di Cerignola.

L’operazione è andata in porto al termine di un’indagine durata diversi giorni, durante i quali i militari hanno tenuto sotto controllo il ragazzo, che ancora sprovvisto di patente di guida, andava in giro per le strade di Cerignola a bordo un potente scooter, uno Yamaha T-Max 500. Ed è stato proprio seguendo il motociclo che i militari sono giunti presso un garage, dove il giovane, più volte durante il giorno, si recava per poi uscire ogni volta, dopo pochi minuti, con in mano un sacchetto.

Nella notte di venerdì i militari hanno deciso di intervenire, predisponendo un mirato servizio atto a bloccare il giovane, impedendogli la fuga in sella allo scooter. E infatti, una volta raggiunto, proprio nei pressi del garage, nonostante fosse braccato, il ragazzo ha tentato di sfuggire ai militari danneggiando alcune auto parcheggiate, finendo per schiantarsi contro l’auto di servizio.

Una volta ammanettato il ragazzo, dopo una perquisizione personale e veicolare, i carabinieri hanno rinvenuto una busta in cellophane con all’interno della marijuana per un peso complessivo di 50 grammi. In virtù di quanto notato dai militari nei giorni precedenti, la perquisizione è stata estesa anche ai garage le cui chiavi erano in possesso del giovane. All’interno degli immobili i militari hanno rivenuto, ben celato all’interno di una botte, un ulteriore quantitativo di marijuana, questa volta ben più cospicuo. Il peso dello stupefacente, infatti, si aggirava intorno ai 10 kg, e da una stima speditiva avrebbe fruttato al ragazzo una somma di circa 80mila euro.

Ciò che però lasciava i militari ancora più stupiti è stato il rinvenimento di una vera e propria serra, costituita da lampade alogene, sistema di areazione, il tutto all’interno di una struttura in tessuto capace di trattenere il calore, al cui interno vi erano ulteriori 10 piante di canapa indiana che da li a poco sarebbero state pronte per lo spaccio.

L’intero quantitativo di marijuana, unitamente al sistema di coltivazione della canapa, veniva sottoposto a sequestro, mentre Petronelli, nonostante fosse incensurato, attesa la gravità della condotta e la capacità criminale dimostrata, su disposizione del P.M. di turno è stato condotto presso la Casa Circondariale di Foggia. Dovrà rispondere dei reati di produzione e detenzione ai fini di spaccio di marijuana e di resistenza a Pubblico Ufficiale.

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