Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

"Tanta esuberanza ovunque" ma niente processione, sindaco rammaricato: "Noi ci abbiamo provato"

Il primo cittadino di Troia, Leonardo Cavalieri, dopo le polemiche che hanno fatto seguito alla sua lettera inviata alla Diocesi, circostanzia le ragioni della richiesta e spiega la frase sul calcio che aveva scatenato le critiche

"Non intendo aprire polemiche, così come mai ho pensato di accostare una funzione religiosa al calcio. Mi rammarica dover fare a meno di uno straordinario e sentito momento liturgico dopo aver visto tanta esuberanza, ovunque in Italia, in tante occasioni".

Così, dopo la replica piuttosto piccata della Diocesi di Lucera-Troia e le polemiche delle opposizioni, il sindaco Leonardo Cavalieri prova a fare chiarezza e a circostanziare le ragioni che lo avevano spinto a chiedere al vescovo, mons. Giuseppe Giuliano, di permettere l'uscita in processione delle statue dei santi protettori. Il primo cittadino di Troia aveva pubblicato la lettera sui social e la sua frase "saremmo più attenti che nelle feste calcistiche" aveva scatenato le critiche.

"La comunità di Troia si prepara alla festa dei Santi Patroni, ma il Covid ci nega, per il secondo anno, di viverla come vorremmo. Dovremo fare a meno di alcuni aspetti profondamente radicati nella nostra fede, nella nostra cultura. Noi ci abbiamo provato proponendo un modo 'alternativo' di partecipazione ma le regole anti-covid non lo consentono", scrive anche questa volta sui social il sindaco, nella speranza di archiviare una volta per tutte la faccenda.
"La pandemia dovrà diventare opportunità per vivere il mondo in modo nuovo. Sono convinto che ogni troiano saprà rendere omaggio ai Santi Patroni con la preghiera; con il cuore saprà trovare il modo giusto per unirsi agli altri. Perché quel che conta è ritrovare, sempre, lo spirito di comunità".

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