Piazza Libanese e Parco Leonardo Biagini in stato di abbandono

E’ quanto si evince dalle fotografie scattate da l’Avv. Maurizio Antonio Gargiulo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

LA LETTERA DELL’AVV. MAURIZIO ANTONIO GARGIULO

"Quello che si vede in foto è la situazione allarmante di due importanti zone verdi di Foggia, Piazzaparco libanese-2 Libanese e Parco Leonardo Biagini. Sono totalmente lasciati all’incuria e alla solita mano incivile del concittadino foggiano e straniero senza distinzione di età, ceto sociale o colore della pelle.

Non è concepibile, dunque, la difesa in graduatoria (in riferimento alla classifica del Sole 24Ore) di un territorio che è allo sbando totale quando si assiste, necessariamente quasi impotenti, a questo scempio assoluto. La pubblica amministrazione, presente e passata, è certamente sul banco degli imputati alla pari dei suoi amministrati. Nessuna assoluzione è prevedibile per questa e per coloro, ma solo un verdetto di assoluta colpevolezza senza appello.

Permettere che la visione di un degrado urbano diventi fatto quotidiano e di assoluta normalità non è meritevole nemmeno di un’attenuante generica. Siamo all’ultimo posto e dobbiamo meditare TUTTI su chi siano i responsabili politici e non oltre che sui vari perché si è arrivati a questo stato di collasso urbano che continua ad aggravare la salute già precaria della nostra città. Una città che reagisce stranamente in maniera passiva e deprimente. Si continua, cioè, a tollerare tutto questo, contribuendo, in tal modo, solo all’impoverimento della qualità della vita. Dire basta è un dovere civico! parco biagini-2

Rimboccarsi le mani (per sostituire chi è assente) è forse sempre più necessario (vd. esempi come il GADD), anche se con effetti positivi inevitabilmente temporanei. Denunciare senza riscontro punitivo diventa, invece, una semplice e sonora sconfitta. Bisogna però pretendere, almeno, che i contributi pagati dai cittadini, proprio con la T.A.R.S.U., vadano a confluire, immediatamente, senza se e senza ma, nella sola soluzione dei problemi di raccolta dei rifiuti in città.

Fatto questo definibile, personalmente, come necessario atto di risveglio sociale a fronte, chiaramente, di un contemporaneo risveglio politico che punti ad una maggiore credibilità amministrativa che, chiaramente, alla luce di quanto visto fino ad ora in città, specie nei parchi verdi e nelle zone di periferia, vacilla  clamorosamente in una serie di dubbi legittimi."

 

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