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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca

Nuovo "Piano Aeroporti": Gino Lisa limitato al traffico turistico locale

Secondo quanto scrive La Repubblica, sarà presentato forse venerdì il nuovo progetto realizzato dal ministro Passera, in collaborazione con l'Enac. Dei 60 aeroporti attualmente attivi, quasi la metà rischia la dismissione o il ridimensionamento

Il "Gino Lisa" come semplice polo per il traffico turistico locale. E' il futuro al quale sembra destinato l'aeroporto di Foggia, in seguito al piano Aeroporti che il ministro dello Sviluppo Corrado Passera presenterà forse già venerdì prossimo al Consiglio dei Ministri.

Come si racconta sull'edizione odierna del quotidiano La Repubblica, il progetto realizzato insieme all'Enac (Ente Nazionale dell'Aviazione Civile, ndr) ed elaborato con l'ausilio delle ricerche effettuate da OneWorks, Kpmg e Nomisma, prevederà un potenziamento o rinnovamento delle infrastrutture di poco più della metà degli aeroporti attualmente attivi. Per i restanti, considerati scali minori, la sorte più probabile è quella della dismissione, o tutt'al più del passaggio sotto la tutela degli enti locali.

Degli oltre sessanta aeroporti dunque, poco più di 30, saranno inclusi nel piano-aeroporti, per gli altri spetterà a Comuni e Regioni deciderne il da farsi.

Nell'articolo vengono elencate i destini degli scali del Centro-Italia, Nord-Ovest, Nord-est, Campania e Calabria. In Puglia a fare la voce grossa è, neanche a dirlo, il capoluogo regionale Bari, considerato scalo strategico. A Brindisi faranno scalo principalmente i voli low cost europei, mentre l'aeroporto di Taranto (a Grottaglie) fungerà da scalo di servizio cargo.

A Foggia invece il "Gino Lisa" sarà limitato al semplice traffico turistico locale, principalmente deputato quindi al trasporto sul Gargano o alle Tremiti

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