Online la petizione “Stop al coprifuoco musicale nel Comune di Foggia”

L'ideatore Marco Pugliese chiede che venga stabilito l'orario di diffusione della musica nei locali in coincidenza con gli orari di chiusura. "Sono fiducioso nel numero delle adesioni, meno in una modifica"

La stagione estiva volge al tramonto, ma i problemi a Foggia sembrano non avere tregua. A tenere banco in queste ore è la querelle scoppiata attorno a un accapo dell’ordinanza sindacale emanata dal Comune l’8 luglio scorso, vale a dire quella sull’orario limite di emissione dei suoni da parte dei locali notturni, fermo alle ore 24.

Affinché venga stabilito l'orario di diffusione della musica nei locali in coincidenza con gli orari di chiusura e che gli stessi locali si adoperino per un'effettiva insonorizzazione e non siano considerati responsabili di eventuali schiamazzi di chi sosta al di fuori di essi”. E’ con questo spirito che nel capoluogo di provincia, Marco Pugliese, 26enne cittadino foggiano, ha dato vita a una petizione online che si chiuderà il prossimo 30 settembre dal titolo “Stop al coprifuoco musicale nel Comune di Foggia”.

 

LA PETIZIONE ONLINE

 

Come ci ricorda l’ideatore dell’iniziativa, rispetto all’ordinanza del 1994, quella emanata qualche settimana fa ha prolungato di un’ora, dalle 2 alle 3, l’orario di chiusura dei locali nei mesi estivi di luglio-agosto e durante le feste natalizie.

Oltretutto, all'indomani della modifica, sono aumentati i controlli della polizia amministrativa sul rispetto degli orari di chiusura, mettendo fine a quella consuetudine per la quale i titolari dei locali emettevano suoni fino alle 2, contravvenendo quindi all’obbligo stabilito dall’ordinanza del ’94; obbligo in ogni caso confermato da quella dell’8 luglio 2011. Con l’unica differenza che ora i controlli sono maggiori e costanti.

Come sopracitato, se da un lato l’amministrazione comunale si è limitata a prolungare di un’ora l’orario di chiusura dei locali e sono aumentati i controlli, dall’altro lato – come spiega Marco – numerose sono le mamme che vorrebbero che i loro figli non si allontanassero per andare a ballare nel nord barese. Prolungare l’orario per le emissioni sonore facendolo coincidere con quello di chiusura dei locali, potrebbe scoraggiare l’esodo di centinaia di foggiani, fa notare Pugliese.

L’anno scorso i titolari dei locali di Trani hanno vinto la loro personale battaglia dopo aver minacciato in blocco di consegnare le licenze e di chiudere gli esercizi. Pugliese e company ci proveranno nella loro città; “anche se – afferma il 26enne – sono fiducioso sul numero delle adesioni, meno in una modifica”. Probabilmente i titolari dei locali foggiani seguiranno l’esempio dei loro colleghi barlettani. Intanto, in meno di 24 ore, sono già 50 i firmatari della petizione.

Inoltre, a conferma che intorno a questo tema c’è grande attenzione, in meno di 48 ore, sul profilo di facebook dell’ideatore, è divampata una polemica dai toni piuttosto forti e talvolta fuori luogo, tali da convincere Marco a cancellare tutti i commenti e a riprendere la battaglia soltanto attraverso la richiesta di una firma per dire “Stop al coprifuoco musicale nel Comune di Foggia".

 

COSA PENSANO I RESIDENTI
 

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