Dramma sfiorato a Peschici: rischia di soffocare al ristorante, salvato da un turista. "Maurizio, sei un eroe!"

Attimi concitati, quelli vissuti lo scorso 11 agosto, a Peschici: un uomo, a cena in una nota osteria della zona, stava rischiando di morire soffocato. Il racconto di una serata che poteva trasformarsi in tragedia

Veronica e Maurizio

Un 'boccone' di traverso e una serata conviviale in osteria rischia di trasformarsi in tragedia. Ma a cambiare l'epilogo, a volgere la tragedia annunciata nello sperato lieto fine, a Peschici, è stato un turista romano, Maurizio, intervenuto al tavolo dove si stava consumando la tragedia, salvando da morte certa un uomo, già grigio in volto. Come? Praticando la manovra per disostruire le vie aree.

E', in breve, quanto accaduto Io scorso 11 agosto, sul Gargano, a Peschici, dove un uomo a cena con la moglie in una nota osteria della zona, stava rischiando di morire soffocato. A raccontare sul suo profilo FB quei concitati momenti è Veronica, la compagna di Maurizio: "Quello che hai fatto stasera mi ha e ci ha lasciato tutti a bocca aperta", esordisce la donna. "Peschici, Puglia, stiamo cenando da Osteria Pane e Vino. Circa 300 persone, tutto nella norma, buon cibo e location spettacolare, noi due in un angolino dell'uliveto stanchi del viaggio, mentre il cibo abbondante che ci faceva quasi chiudere gli occhi dall'ozio..."

"Ma in lontananza, dall'altra parte del ristorante, una donna chiede aiuto a squarciagola: tutte le persone sono attorno a un uomo che stava soffocando, grigio in viso perché non respirava. I camerieri cercavano di far uscire ciò che istruiva la respirazione ma nulla, la manovra non faceva il suo effetto. Poi...tu! Sì, tu amore mio, hai cambiato espressione, non hai perso di vista nessun gesto attorno a questo uomo, hai aspettato che qualcuno lo aiutasse, qualcuno che già lì risolvesse... ma nulla".

"In un secondo hai lanciato la sedia alle tue spalle per correre, hai percorso tutto il parco in un secondo spostando i curiosi e chi cercava invano di salvarlo... intanto la moglie mancava a terra dallo spavento. Tutti urlavano (un medico.. l'ambulanza... aiuto..) Hai preso questo uomo grosso lo hai sollevato con tutte le tue forze, hai cominciato la manovra con energia ed eleganza... si vedeva sapevi cosa stessi facendo.  Una. Due. Tre.. Nulla. Gli hai urlato nelle orecchie per farlo riprendere. E poi l'ultima: al tre, come nei film, ho visto uscire questo boccone e poi un grande respiro...gli hai salvato la vita! Tutti si sono complimentati e tu, con la tua umiltà, sei tornato a sedere... avevi il fiatone ed eri spaventato... Vedere la moglie che ti ha abbracciato con il cuore e ringraziato...Sei un eroe!"

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