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Impennata criminale a Cerignola, raffica di perquisizioni: cocaina sui tetti del San Samuele e armi nelle masserie

La polizia a caccia delle bande dedite a rapine e assalti a furgoni portavalori. A segno numerose attività di perquisizione nei possibili covi dei criminali e nei confronti di soggetti che fanno affari con armi e droga

 

Raffica di perquisizioni a Cerignola. A seguito degli ultimi episodi di recrudescenza criminale che hanno interessato l'area ofantino, la polizia ha setacciato la città, con interventi e perquisizioni mirate, aventi ad oggetto obiettivi diversi.

In azione gli agenti della squadra mobile di Foggia, i colleghi del commissariato ofantino e del Reparto prevenzione crimine 'Puglia Settentrionale', insieme alle unità cinofile antidroga ed antiesplosivo e al Reparto Volo entrambi di Bari. 

In particolare, lo scorso lunedì 14 settembre, avendo contezza che le batterie criminali utilizzino masserie abbandonate per occultare armi, munizionamento ed esplosivi, sono state controllate una decina di masserie sparse nell’area cerignolana. In questo contesto, è stato denunciato in stato di libertà un soggetto con precedenti per rapina e detenzione di armi, per il reato di detenzione e fabbricazione illegale di munizionamento comune da sparo. Presso una masseria a lui riconducibile, infatti,  sono stati rivenuti circa 200 munizioni cal. 12 e 9x21, polvere da sparo, ogive, nonché materiale utile per la fabbricazione. 

Nelle giornate successive sono state eseguite perquisizioni presso i domicili di soggetti che, in virtù di precedenti attività investigative o pregiudizi specifici, si sono evidenziati in passato per una intraneità o vicinanza alle batterie dedite agli assalti ai portavalori. Nel corso delle operazioni è stato sequestrato in  un’abitazione, quasi un chilo e mezzo di sostanza stupefacente del tipo marijuana e arrestato in flagranza di reato il possessore.

Sempre nel corso delle perquisizioni sono stati ritrovati presso le abitazioni di più soggetti telefoni cellulari di vecchia generazione che, con ogni probabilità, vengono impiegati come cosiddetti 'telefoni a scoppio', ossia, vanno a costituire, con il solo scopo di eludere le investigazioni, circuiti chiusi di comunicazione tra gli autori di rapine ed altri reati.  A tal ultimo riguardo sono in corso approfondimenti investigativi per individuare le connessioni di questi dispositivi. Infine, sono stati segnalati a livello amministrativo due soggetti per violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti.

Infine, nella giornata di venerdì 18 settembre, nel quartiere 'San Samuele' - nel comprensorio condominiale di via Gran Sasso, notoria roccaforte del traffico di stupefacenti - sono stati perquisiti ed ispezionati abitazioni e spazi comuni di interi palazzi. Nell’operazione di cinturazione del quartiere stati impiegati oltre 100 operatori di polizia. Le perquisizioni hanno trovato riscontro proprio negli spazi condominiali. Sul tetto dei palazzi sono stati rinvenuti, occultati in una canna fumaria condominiale, circa 150 grammi di cocaina, già ripartiti in dosi a forma di 'cipollina' a sua volta contenute in flaconi, nonché 70 grammi di marijuana, anch’essa ripartite in bustine di plastica per il pronto consumo. Gli operatori hanno trovato in una intercapedine ricavata nel muro tra due piani altri 5 grammi di cocaina . Anche questa volta, si è trattato di dosi per lo spaccio al minuto.

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