"Ha ucciso senza motivo", chiesta perizia psichiatrica (e rito abbreviato) per ex agricoltore: "Ora sia fatta giustizia"

L'avvocato Michele Sodrio accusa: "E' inaccettabile che ad una persona con gravissime turbe psichiatriche sia consentito di possedere un arsenale del genere. La verità sta venendo a galla"

Vasyl Yenatiuk

Rito abbreviato concesso e udienza fissata al prossimo 4 marzo, per l'imputato Rosario Giuseppe Marano, 66enne di Ascoli Satriano, ex agricoltore, accusato dell'omicidio di Vasyl Yenatiuk, avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2018.

L'uomo, infatti, ha richiesto tramite il suo difensore il giudizio abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica, finalizzata a far emergere la sua incapacità di intendere e volere al momento dell'omicidio. Il GIP Dello Iacovo ha quindi fissato l'udienza del 4 marzo 2019 per decidere su questa richiesta e se ammettere la perizia psichiatrica. "Le parti civili da me rappresentate, figlio di 8 anni, moglie e madre del povero Vasyl Yenatiuk - spiega a FoggiaToday l'avv. Michele Sodrio -  hanno sempre sostenuto che il Marano ha ucciso senza alcun motivo, in preda ad uno stato di totale follia. Quindi, anche se sembrerà strano a chi osserva, appoggeremo la richiesta di perizia psichiatrica dell'imputato, perchè è giusto che emerga la verità e sia fatta davvero giustizia".

"Stiamo aspettando a breve le conclusioni del nostro consulente psichiatra il dott. Leonardo Mendolicchio, il quale dimostrerà sulla base di molti documenti medici che il Marano era affetto da gravissime patologie psichiatriche causate dal suo alcolismo cronico, fin dal 1992. Ho studiato attentamente tutti gli atti d'indagine e devo dare atto al PM Galli e ai carabinieri di Cerignola di avere svolto un ottimo lavoro, anche rispetto all'accertamento delle responsabilità di medici e alti funzionari pubblici che colposamente consentirono al Marano di avere il porto d'armi, ritenendolo persona perfettamente normale".

"Faccio presente - continua Sodrio - che costui aveva un vero e proprio arsenale in casa: 6 fucili di vario calibro (di cui uno a pompa) e due pistole di grosso calibro. E' inaccettabile che ad una persona con gravissime turbe psichiatriche sia consentito di possedere un arsenale del genere. Per ora non posso aggiungere altro sulla posizione di medici e funzionari, perchè vi sono procedimenti ancora aperti, ma la verità sta venendo a galla grazie al lavoro di investigatori e Procura della Repubblica. Come cittadino però mi chiedo terrorizzato: quanti porto d'armi sono stati rilasciati nel corso degli anni a persone pericolose e affette da malattie mentali? Quanti potenziali assassini sono in giro con un arsenale legalmente detenuto?". 

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