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Polizia Postale

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Pedopornografia on line, operazione Strike: arresti in Italia, indagati nel Foggiano

Sono 109 le persone indagate ritenute responsabili di divulgazione e detenzione di immagini di pornografia minorile. Otto gli arresti. Scoperto sito web in Germania, indagini avviate nel 2012 a Catania

Tra i 109 denunciati dell’operazione “Strike” contro la pedopornografia on line, coordinata dalla Procura di Catania e condotta in Italia dalla polizia postale etnea in sinergia con quella tedesca, ci sarebbero anche cittadini della provincia di Foggia, ritenuti responsabili di divulgazione e detenzione di immagini di pornografia minorile.

Otto arresti sono stati compiuti a Siracusa, Napoli, Firenze, Massa Carrara, Modena e Bolzano. L’indagine è stata avviata nel 2010 con la collaborazione dell’Interpol. Diversi soggetti attualmente indagati sono risultati recidivi.

Gli italiani sono stati identificati attraverso l’individuazione di un sito web ubicato in Germania che diffondeva immagini pedopornografiche e che in meno di due mesi aveva avuto oltre 44 mila accessi nella sezione nominata 'Teen group', contenente centinaia di immagini di bambini coinvolti in atti sessuali.

Quasi contemporaneamente, per alcuni mesi, unitamente ai colleghi tedeschi, la polizia italiana ha monitorato le tracce telematiche di utenti che sulla rete eDonkey2000 divulgavano video presi da quei contenuti.

La successiva e complessa analisi dei dati informatici ha consentito di identificare gli attuali 109 indagati italiani. Ma migliaia sono stati gli utenti, residenti in vari paesi del mondo, sospettati di avere divulgato o, comunque, acquisito video di pornografia minorile.

I video pedopornografici, alcuni dei quali di quasi trenta minuti, ritraevano bambini costretti ad atti sessuali, anche con adulti. In moltissimi casi i soggetti minori erano in età preadolescenziale.

La persona arrestata a Napoli deteneva immagini autoprodotte raffiguranti adolescenti e minori ripresi nel bagno di casa con le parti intime scoperte mentre espletavano attività fisiologiche. Un altro ha tentato la fuga portandosi degli hard disk.

E’ stata avviata un’indagine tecnico-investigativo finalizzata a verificare se siano coinvolti bambini italiani. Le province interessate dall'operazione ove risiedono gli indagati sono: Alessandria, Arezzo, Avellino, Bari, Belluno, Bolzano, Biella, Brescia, Brindisi, Carbonia Iglesias, Catania, Chieti, Cosenza, Crotone, Cuneo, Ferrara, Firenze, Foggia, Grosseto, Imperia, Lecce, Livorno, Mantova, Massa Carrara, Milano, Modena, Napoli, Parma, Pavia, Pisa, Pordenone, Prato, Reggio Emilia, Roma, Siracusa, Torino, Trieste, Trapani, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Viterbo.

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