Il Convento dei Cappuccini verso la chiusura? Il Pd si oppone: “Tuteliamo la storia”

Sempre più concreto il progetto della Curia di chiudere il Convento di Serracapriola e accorparlo a Larino. I democratici: "Questo comporterebbe una apertura solo saltuaria del monumento e, quindi, una difficile fruizione per il turismo religioso"

Il Convento - Foto:www.comune-italia.it

Dopo quella di Napoleone Bonaparte nel 1810, si profila una nuova chiusura del Convento dei Cappuccini di Serracapriola. A distanza di oltre due secoli. Si fa sempre più concreto, infatti, il progetto della Curia Provinciale di chiudere il Convento di Serracapriola accorpandolo a Larino.

Questo comporterebbe una apertura solo saltuaria del monumento e, quindi, una difficile fruizione da parte della cittadinanza e del turismo religioso. “Eppure il convento, con tutti sui annessi, è stato oggetto di un pregevole e meritorio, quanto oneroso, restauro completato da pochi anni – spiegano dal circolo PD cittadino -  a cui ha contribuito anche l’Amministrazione comunale (e quindi i cittadini serrani) nel 1998 con un contributo di 45.000.000 di lire per la realizzazione dell’altare esterno, oltre ad un intervento di 13.000.000 di lire per la promozione turistica del monumento con l’affissione di cartellonistica lungo le strade di collegamento al paese”.

Il Convento è una parte importante del patrimonio storico-artistico del nostro paese, senza parlare del suo indubbio valore religioso: è il secondo, per fondazione (1531) di tutta la “Provincia Monastica di S. Angelo”, racchiude notevoli opere artistiche tra cui una pregevole Madonna dell’insigne pittore Francesco da Tolentino (1534), vi è sepolto Padre Matteo da Agnone, frate del ‘600 di cui è in corso la beatificazione, è stato luogo di soggiorno e di formazione di San Pio da Pietrelcina.

“Insomma la perdita di un pezzo basilare della nostra storia culturale e popolare che si aggiungerebbe alla chiusura, ormai dal 2002, di un’altra pregevole opera d’arte che è la chiesa di San Mercurio”, concludono dal circolo PD 'Pasquale D'Adamo', che sulla vicenda sta portando avanti una vera e propria crociata. “Chiediamo che l’Amministrazione comunale e tutte le forze politiche, culturali e sociali si adoperino per scongiurare quest’altra ferita inferta alla nostra cittadinanza”.

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