Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Ataf avvisa i foggiani: "I parcometri non sono illegali e la sosta va pagata"

Il presidente del Consiglio di Amministrazione di Ataf SpA, Raffaele Ferrantino, replica alle dichiarazioni del consigliere comunale Alfonso De Pellegrino circa la presunta illegalità dei parcometri di Foggia

I parcometri di Foggia non sono illegali almeno fino a quando il Governo non emana il relativo Decreto attuativo. E’ questa in sostanza la risposta del presidente di Ataf ad Alfonso De Pellegrino: “E’ infondata sul piano strettamente tecnico e grave dal punto di vista del messaggio che veicola alla città. Le comprensibili ragioni della polemica politica dovrebbero essere sempre accompagnate da una onestà intellettuale nel racconto delle circostanze sulle quali si costruisce il contraddittorio” ha aggiunto Ferrandino.

Vero è che la Legge di stabilità 2016 introduce l’estensione dell'utilizzo delle carte di debito e delle carte di credito ai piccoli pagamenti e che con decorrenza dal 1 luglio anche i parcometri devono essere adeguati a tale obbligo, salvo oggettiva impossibilità tecnica, ma è altrettanto vero – così come ribadito da Ferrantino - che il Governo non ha ancora emanato il relativo Decreto attuativo.

L’azienda fa sapere di aver comunicato di essersi comunque attivata al fine di consentire il pagamento della sosta con carte di credito e di aver altresì informato il Comune che i propri parcometri, installati nel 2011 sono sì predisposti a tali pagamenti, ma necessitano dell’installazione di modem e di “lettori carte” da configurare successivamente con il sistema bancario. La banca di appoggio di Ataf SpA, inoltre, ha in atto le procedure di adeguamento al ricevimento delle nuove forme di pagamento wireless imposte dalla nuova normativa.

Raffaele Ferrantino sottolinea un aspetto importante: “Siamo dunque pienamente nel campo della temporanea “Oggettiva impossibilità tecnica”, dettata dalle motivazioni alle quali si è fato cenno, a rendere i parcometri installati nella città di Foggia idonei alle forme di pagamento previste dalla Legge di Stabilità 2016. Ne deriva quindi che l'attività degli ausiliari del traffico, in caso di emissione del verbale per mancata esposizione di qualsiasi titolo attestante la sosta negli stalli soggetti a sosta a pagamento, risulta valida e non soggetta ad annullamento a causa, come detto, della temporanea oggettiva impossibilità tecnica della messa a disposizione del pagamento con carte di credito”.

E incalza ricordando al capogruppo del Pd in Consiglio comunale che “il numero di città italiane in possesso di parcometri idonei alle forme di pagamento previste dalla Legge di Stabilità 2016 è estremamente esiguo e si riduce a quelle in cui i parcometri sono stati acquistati negli ultimi mesi”

Il presidente sottolinea la “bassissima la percentuale – nell’ordine dell'1-2% - dei pagamenti della sosta con carte di credito sul totale” ed evidenzia che “è gravissimo affermare che i parcometri attualmente presenti in città sarebbero “fuori legge”, dal momento che questo messaggio ingenera nei cittadini una falsa convinzione che rischia di compromettere la già delicata situazione finanziaria di Ataf SpA”.

Conclude il presidente del CdA di Ataf: “Il tutto al solo fine della pretestuosa e demagogica polemica politica. In conclusione, ribadiamo quindi che i parcometri non sono affatto “illegali”, che la sosta va pagata e che Ataf SpA, come sta accadendo nella stragrande maggioranza delle città italiane, si sta adeguando alle disposizioni normative”

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