Cronaca Ospedale - Parco San Felice / Via Luigi Rovelli

Parco San Felice, la nuova area giochi che chiede decoro e rispetto

Massimo Fragassi promotore di "1 euro per Parco San Felice" spera che il parco rifiorisca nel suo antico splendore. Il Comitato Civico "Gente di Foggia": "Lasciali sognare, i giochi non sfasciare"

I più pessimisti diranno ''Quanto durerà?'', gli altri, che nonostante tutto cercano di rifuggire qualsiasi forma di catastrofismo, provano a ricercare in questa piccola vittoria un barlume di speranza, le prove di una nuova ripartenza. Perché l'inaugurazione della nuova area giochi di Parco San Felice, avvenuta stamane, significa anche questo. La speranza che dalla ricostruzione di un luogo troppo spesso preda del più bieco senso di inciviltà, possa rappresentare un puntino di luce in un orizzonte chiamato rinascita, al quale la parte più sana, volitiva e bella di Foggia volge il proprio sguardo.

Il nuovo parco giochi è stato inaugurato alla presenza di sindaco, assessori, consiglieri comunali, delegazioni delle varie associazioni che hanno contribuito alla raccolta fondi necessaria alla ricostruzione dell'area. Simbolica e intrisa di significati positivi, la folta presenza di bambini, provenienti dalla scuola elementare ''Giulia Catalano'', coloro i quali usufruiranno del parco, che dovrà essere mantenuto nel giusto decoro e rispetto.

"Ringrazio tutte le associazioni che hanno contribuito alla raccolta fondi, e si sono impegnate nel processo di sensibilizzazione della cittadinanza, che ha risposto positivamente. Ringrazio anche l'Amministrazione comunale per il sostegno economico, e le ditte che hanno provveduto all'installazione dei giochi. Il mio desiderio è che questo parco non necessiti di sistemi di sorveglianza, ma che sopravviva grazie all'opera di civiltà dei cittadini. Il Parco è di tutti, ma lo è soprattutto di chi abita nei quartieri limitrofi", le dichiarazioni di Massimo Fragassi, il promotore della sottoscrizione ''Un euro per Parco San Felice'', il quale cita De Andrè per chiosare il suo intervento nella speranza che il parco rifiorisca nel suo antico splendore.

Gli fa eco il sindaco Mongelli che nell'inaugurazione intravede un momento per sorridere, dribblando, almeno per oggi, qualsiasi nota polemica. "Il parco sia da stimolo per tutti noi e da incentivo per la nostra Amministrazione, affinché ci si adoperi nel tentativo di migliorare costantemente la qualità della vita". Infine l'intervento di Don Michele De Paolis, fondatore della comunità Emmaus: "Dobbiamo mostrare attenzione verso i bambini e i più giovani in generale. Il gioco è un diritto di tutto, un momento di ricreazione. Non vorrei che venissero installate videocamere o altri sistemi di sorveglianza, perché sono segni di paura. Invece questo parco deve essere simbolo della gioia e della voglia di stare insieme". Infine un pensiero sulla città di Foggia:"Auguro anch'io che risorga, ma non nelle graduatorie fini a se stesse, ma nello stare bene. C'è bisogno che i cittadini possano tornare a dire di stare bene a Foggia".

Da sottolineare anche l'iniziativa del Comitato Civico "Gente di Foggia", i cui rappresentanti hanno affisso uno striscione e diversi volantini provocatori indirizzati a quella branca marcia della cittadinanza, i cui insani gesti animaleschi hanno ridotto il Parco nella condizione di alto degrado dal quale a fatica tenta di risollevarsi. Non è un caso che i messaggi siano stati affissi sulle pareti esterne della struttura un tempo nota come ''Sound Park", che ora versa in uno stato a dir poco pietoso.

La triste conferma che, seppur si festeggi la riuscita di una nobile iniziativa, per ripristinare in uno dei patrimoni della città il decoro e la dignità che gli competono, occorre lavorare ancora tanto.

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