Parco San Felice: da polmone verde a discarica a cielo aperto

Imbrattate ed impiastricciate le giostrine per bambini inaugurate solo due mesi fa. Quattro pali della luce a terra, muri imbrattati e vetri rotti. Un immenso prato trasformato in una discarica a cielo aperto

Parco San Felice

Torna la primavera. E con essa le belle giornate e le serate dal clima dolce e mite, che invogliano a stare all’aria aperta e a godere di parchi e giardini. Ma la città si scopre inadeguata, non all’altezza della nuova stagione.

Le aree verdi restano una discarica a cielo aperto, ridotte durante l’inverno a ricettacolo di immondizia, vessate dall’immancabile azione demolitrice dei vandali e dalla mancanza di pulizia e manutenzione da parte di Amica e delle cooperative del verde, in fermo forzoso da oltre due mesi a causa della risoluzione anticipata del contratto con l’azienda comunale di igiene urbana all’indomani del fallimento di Amica.

E certo che con un esercito (cooperative comprese) di quasi 500 uomini Foggia potrebbe (e dovrebbe) godere di un’immagine ben diversa! Ma così, purtroppo, non è. E lo spettacolo offerto oggi dalla città è la raffigurazione plastica e forse più impietosa delle passate gestioni della cosa pubblica e di una crisi acuta che morde il capoluogo.

Emblematica la fotografia di Parco San Felice. A nulla sono serviti gli appelli dei mesi scorsi. Il secondo polmone verde della città resta una discarica a cielo aperto: imbrattate ed impiastricciate le giostrine per bambini inaugurate solo due mesi fa, comprate con i soldi dei cittadini e installate dopo un’attesa infinita; uno, due, tre, quattro pali della luce per terra, che giacciono lì da settimane nell’indifferenza totale; l’anfiteatro irriconoscibile, con i muri sfondati e i vetri rotti, usato come alcova notturna (la presenza ovunque di preservativi ne è la conferma);  il campetto abbandonato; un immenso prato (verde?) trasformato in una grande discarica a cielo aperto. 

Molto amato da quanti amano correre al mattino presto e alla sera da famiglie con bambini, Parco San Felice è lasciato alla completa mercé dei vandali e degli incivili, carente da tempo di interventi da parte degli enti preposti (Comune, Amica).

Eppure con il progetto “Un euro per Parco San Felice” e la successiva (anche se dopo un’attesa infinita) installazione delle giostrine per bambini due mesi fa ci si era illusi che potesse essere giunto il momento buono per restituire un minimo di dignità e decoro all’area verde.

Ad aprile scorso anche la Terza Circoscrizione era tornata ad occuparsi del’area, deliberando una serie di interventi come la sistemazione dei bagni, la piantumazione di alberi e chiedendo alle amministrazioni, provinciale e comunale, di gestire le strutture annesse per fare di Parco San Felice la "Casa delle Associazioni". 

Un progetto del quale, poi, non si è saputo più nulla. Ma le parole, oggi, sono superflue: bastano le immagini.

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