Lo sfogo di Bianco (Capitanata Mia): “Fuori la politica dall’Iconavetere”

Il presidente dell'associazione culturale spara a zero su tutti. "Spero che dietro non ci siano giochi politici"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Fuori la politica dall’Iconavetere” è la dura parola del presidente dell'associazione “Capitanata Mia”, Antonio Bianco, dopo quello che sta avvendendo all’interno del parco di Via Ciano. “Sono sicuramente contento della pulizia e della rinascita del Parco Mariano, ma queste operazioni non si fanno con la politica in mente, gli atteggiamenti che si stanno avendo sono davvero squallidi, atteggiamenti che vogliono illudere i foggiani in preparazione alla campagna elettorale ormai vicina. Rimango totalmente deluso dal consigliere circoscrizionale Angelo Laquaglia, che ha deciso di far partire la sua campagna elettorale proprio dal Parco Iconavetere, appoggiato dall’ormai noto gruppo Voce di Foggia che lo osanna e lo applaude continuando a fargli pubblicità".

"L’impegno di Laquaglia sarà sicuramente importante e la Madonna lo ringrazierà, ma c’è da sottolineare che il grido di allarme lo ha lanciato proprio “Capitanata Mia” nel febbraio 2012 e se con c’erano i numerosi gridi di allarme, il parco oggi rimaneva così com’era. Non comprendo il comportamento dell’assessore Pietrocola - contina Bianco - che, dopo il nostro incontro agli inizi di luglio, ha preferito contattare un consigliere della 3° circoscrizione che come me aveva esposto denuncia. Pietrocola diversamente, prima di me e di Angelo Laquaglia, aveva ricevuto una lettera con allegate fotografie e una denuncia di un residente di Via Ciano. Il tutto mandato da parte del presidente della prima circoscrizione, Antonio Tannoia che si recò personalmente nei due assessorati - ai Lavori Pubblici e all’Ambiente -  e qui, sia l’ufficio ambiente che l’Amiu risposero che non potevano mettere mani perché di proprietà della chiesa".

"Vorrei capire come mai l’assessore non si è preoccupato delle mie richieste e maggiormente di Tannoia quando c’era anche una denuncia di un foggiano, mentre si è preoccupato delle richieste di Laquaglia", chiede ancora Bianco. "Spero che anche Pietrocola non faccia giochi politici. Laquaglia e Voce di Foggia al proposito della recinzione dell’area verde volevano abbattere il cancello rendendo il parco come piazza Libanese; diversamente io fui contrario dicendo che doveva diventare come la villa comunale con la guardiania e, ora che cercano di salire sul podio, le mie parole le hanno fatte proprie. Anche il progetto del FAI lo hanno fatto proprio, progetto a cui stavo lavorando da tempo. A me non interessa nulla l’unica cosa che i foggiani devono inziare ad aprire gli occhi e a scegliere bene per le prossime elezioni comunali scegliendo personaggi che un lavoro lo prendano dall’inizio per portarlo alla fine, non lavori iniziati da altri e presi a metà per poi portarli alla fine è troppo facile così”, conclude Bianco.

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