Altra bocciatura per il Parco del Gargano: "procedura illegittima", annullata la terna degli aspiranti direttori

"Il procedimento che é stato seguito per la definizione della terna non ha rispettato, nel corso di svolgimento, le riportate previsioni dell’Avviso pubblico". Annullate le deliberazioni del Consiglio direttivo

Foto di repertorio

Dopo la bocciatura dei candidati alla presidenza del Parco del Gargano da parte del ministro Costa, altra doccia fredda per l'Ente con sede a Monte Sant'Angelo. Il Ministero dell'Ambiente ha ritenuto illegittima la procedura svolta dal Consiglio direttivo del Parco del Gargano che poco più di un mese fa aveva individuato e sottoposto al Ministero presieduto da Costa la terna per la nomina del Direttore del Parco nelle persone di Carmela Strizzi, Lorenzo Gaudiano e Maria Villani.

Il commento: "Basta logica clientelare, cambiate"

In quella stessa occasione l'ex l'on. Marco Lion (rappresentate delle associazioni ambientaliste), il prof. Massimo Monteleone (rappresentante Ministero dell'Ambiente) e il dott. Francesco Riga (ISPRA), denunciarono sulle colonne di FoggiaToday, "una forzatura senza precedenti" perché la procedura adottata non aveva tenuto conto "di quanto previsto dalla normativa in materia e, in particolare, dallo stesso Statuto del Parco (ar. 24)" 

Affermarono infatti di aver "annullato la loro scheda "ritenendo viziate (nella forma e nella sostanza) le modalità procedurali che si sono adottate nell’individuazione della terna".

Nella nota a firma del dirigente del Ministero dell'Ambiente, Antonio Maturani, si legge che "il procedimento che é stato seguito per la definizione della terna non ha rispettato, nel corso di svolgimento, le riportate previsioni dell’Avviso pubblico", ovvero:

La procedura individuata ha previsto la costituzione di una Commissione esaminatrice alla quale “è demandata la predisposizione di una griglia di valutazione dei soggetti partecipanti, finalizzata alla valutazione dei curricula vitae pervenuti, da sottoporre all’attenzione del medesimo organo per l’individuazione della terna di cui all’art. 9, comma 11, della Legge 394 del 1991” detta medesima procedura è stata riportata nel richiamato Avviso pubblico. 

Ciò al fine di procedere, come riportato nel richiamato Avviso ad una “selezione che tenderà ad accertare essenzialmente, data la particolare complessità gestionale dell’Ente parco nazionale del Gargano, la professionalità del soggetto partecipante, attraverso l’analisi dei titoli (di studio, scientifici e di servizio), del Curriculum vitae, e dei risultati professionali conseguiti e dimostrati nel risolvere complesse problematiche organizzative, tecnico-amministrative e progettuali, specificatamente connesse alla gestione di un parco nazionale” (cfr. Deliberazione n. 13/2018). 

Si legge nel documento redatto il 18 gennaio: "Dalla lettura dei verbali n. 1 del 21 novembre 2018 e n. 2 del successivo 26 novembre della Commissione esaminatrice emerge che non è stata predisposta la griglia di valutazione dei candidati ovvero la predisposizione di criteri selettivi come stabilito dalla lex specialis, ma si è proceduto, nella seduta del 26.11.2018, a riportare su una tabella la “sintesi” dei dati dei candidati “per agevolare l’esame dei curricula vitae pervenuti finalizzata alla conseguente individuazione della terna da sottoporre alla scelta del Ministro dell’Ambiente” (cfr. verbale 2/2018 Commissione esaminatrice). 

Successivamente, in data 14 dicembre 2018, sono state adottate due deliberazioni consiliari, la prima, n. 28, con la quale è stata approvata la proposta del Vice Presidente e, per effetto, è stato stabilito di procedere a votazione segreta con l’indicazione di tre nominativi per ciascun consigliere ai fini dell’individuazione della terna da proporre al Sig. Ministro;  la seconda, n. 29, con la quale è stata approvata la terna di nominativi ed individuata la rosa dei tre candidati.  

Al riguardo, si fa presente che la procedura concernente l’individuazione della terna da sottoporre al Ministro dell’Ambiente per la nomina del Direttore del Parco si connota, se non come concorsuale in senso stretto, come competitiva in quanto finalizzata, all’esito del confronto tra le varie candidature, all’individuazione dei profili più coerenti con la funzione direttoriale: sul punto è inequivoco che l’avviso pubblico, allegato alla Deliberazione n. 13/2018 laddove stabilisce ”la predisposizione di una griglia di valutazione dei soggetti partecipanti, finalizzata alla valutazione dei curricula vitae pervenuti”, delinea chiaramente una procedura selettiva di natura comparativa. 

Pertanto, il Consiglio Direttivo avrebbe dovuto acquisire la griglia dei criteri valutativi predisposti dalla Commissione esaminatrice, poi, procedere all’apertura delle buste con i curricula, applicare i criteri, assegnare i punteggi ed, infine, operare la scelta motivata di tre nominativi. 

L’iter seguito dal Consiglio è stato, pertanto, viziato per mancata applicazione dei criteri ed in violazione dell’obbligo della motivazione di cui all’art. 3, della legge n. 241/1990 e s.m.i. in quanto non è stata espressa alcuna motivazione relativa alle ragioni che hanno condotto i consiglieri alle determinazioni adottate al fine di verificare la coerenza dei profili professionali dei candidati scelti".

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In conclusione, "quanto sopra, comporta l’illegittimità della procedura svolta da codesto Ente per l’individuazione della terna da sottoporre al Ministro dell’Ambiente per la nomina del Direttore del Parco. Per le motivazioni sopra esposte, le deliberazioni del Consiglio Direttivo n. 28 e n. 29 del 14.12.2018, in oggetto segnate, sono annullate".

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