Allarme in Procura, Russo: “Pacco con pistola e proiettili non ci intimorisce”

Il plico rinvenuto nel giardino da una guardia giurata contiene una pistola scacciacani e alcuni proiettili. Messaggi di solidarietà dal Comune e dalla Provincia

Probabilmente mai come in questo momento i cittadini foggiani e le istituzioni hanno avvertito l’esigenza di reagire al coma in cui sembra essere sprofondata la città, culla di crimini e di atti intimidatori di vario genere. In questo momento sono tutti o quasi dalla parte del procuratore e della magistratura, destinatari del plico contenente una pistola scacciacani e alcuni proiettili, rinvenuto ieri nel giardino del Tribunale.

“Quanto accaduto non ci intimorisce in alcun modo né intimidisce alcun magistrato della Procura" è stata la secca risposta del procuratore capo Vincenzo Russo.

Qualcuno sicuramente non avrà gradito la stretta sul crimine locale, in questo periodo piuttosto intensa e proficua. O almeno così sembra.

Nel frattempo in molti hanno espresso solidarietà a Russo e ai magistrati della Procura di Foggia. Da Pepe a Mongelli, passando per Morra, Pecorella, Cusmai, il Gadd e il Forum dei Giovani, si eleva unanime il coro contro la criminalità locale.

CARMELO MORRA | “Non saranno le intimidazioni o le minacce a far deflettere la Procura di Foggia dalla battaglia contro l’illegalità e la criminalità sul territorio di Capitanata. Questi gesti vigliacchi saranno respinti senza se e senza ma dalla comunità della provincia di Foggia, che oggi più che mai si stringe attorno al Procuratore Vincenzo Russo e ai suoi magistrati”. Così il senatore del Popolo della libertà Carmelo Morra

GIANNI MONGELLI | A nome della città, oltre che personalmente, esprimo solidarietà al procuratore della Repubblica Vincenzo Russo e, per suo tramite, ai magistrati della Procura presso il Tribunale di Foggia nuovamente oggetto di un inquietante tentativo di intimidazione. A tutti loro va anche la nostra gratitudine per lo spirito di sacrificio con cui affrontano il proprio gravoso compito. Conoscendo e apprezzando il procuratore Russo, sono certo che le minacce e le intimidazioni saranno di ulteriore stimolo a svolgere con rinnovato impegno il lavoro quotidianamente svolto per affermare l’imprescindibile valore della legalità.

FORUM DEI GIOVANI | Azioni vili e intimidatorie come quello recentemente accaduto presso il tribunale di Foggia possono soltanto rafforzare il sostegno della società civile verso la Procura di Foggia che si è contraddistinta quale avamposto di legalità e di stimolo per la crescita si una comunità più partecipante e collaborativa.

ANTONIO PEPE | "Al Procuratore Russo e a tutti i magistrati della Procura di Foggia esprimo la mia solidarietà, umana ed istituzionale, per l’intimidazione di cui sono stati vittime. Si tratta di un segnale pericoloso che non può essere in alcun modo sottovalutato ma che allo stesso tempo non fiaccherà il loro impegno nella lotta ad ogni forma di criminalità sul territorio di Capitanata». Così Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, commenta il ritrovamento nel cortile del Tribunale di Foggia di un plico contenente una pistola.

"Nessuno si lascerà intimorire da queste forme di violenza – afferma il presidente della Provincia – soprattutto tra quanti operano all’interno della Procura di Foggia, che in questi anni si è distinta per un’abnegazione, un impegno ed una serietà senza pari nel combattere l’illegalità in provincia di Foggia. Ciò che è necessario fare in questo frangente è stringere ancor di più le maglie della sinergia istituzionale, condannando in modo unanime queste vili intimidazioni e rafforzando a tutti i livelli la promozione della cultura della legalità. Al Procuratore Vincenzo Russo e ai magistrati che collaborano con lui va dunque la vicinanza e la solidarietà dell’intera comunità di Capitanata – conclude Pepe – che in questa circostanza rinnova il suo grazie più sincero per l’opera portata avanti sino ad oggi dalla Procura di Foggia".

GADD | "Il Gruppo Amici della Domenica, nel delicato momento, che vede le forze dell'ordine impegnate in importanti azioni di contrasto al dilagare della "guapparia locale", desidera esprimere tutta la solidarietà alla procura ed alla magistratura, ed il sincero apprezzamento per il proficuo lavoro"-

STEFANO PECORELLA |  "Esprimo al Procuratore Russo ed a tutti i magistrati del Tribunale di Foggia la mia personale, istituzionale più ampia e sincera solidarietà, condannando il gesto criminale ed intimidatorio di cui sono stati destinatari. Il gesto inqualificabile colpisce tutta la società e le sue istituzioni perché volto a minare alle fondamenta le regole della convivenza sociale democraticamente condivise. Auspico che con la condanna, unanimemente espressa da tutte le istituzioni, si consolidi un percorso virtuoso di responsabile e trasparente gestione delle risorse finalizzate allo sviluppo coerente e duraturo delle nostre comunità. Ma è imprescindibile una seria, approfondita e scevra da infingenti analisi e condivisione degli obiettivi di crescita culturale, alla base di qualsiasi motivo di sviluppo della società".

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ROSARIO CUSMAI | "Un episodio meschino che certamente non scoraggerà il lavoro del Procuratore e la sua squadra ma che, al contempo, evidenzia quanto sia ancora profondamente radicata la presenza della malavita nel tessuto socio-economico della Capitanata e quanto sia indispensabile intensificare la sinergia tra le istituzioni locali e gli organi preposti ad assicurare sicurezza e legalità, affinche' si contrasti efficacemente qualsiasi azione criminosa, arrestando i processi di crescita riguardanti le piaghe della mafia e della criminalità in generale. A tal fine, appare necessario, oltre che doveroso, il rafforzamento delle forze dell'ordine presenti sul territorio, accompagnato da un coinvolgimento più marcato di tutte le componenti istituzionali e della cittadinanza, in modo tale da pervenire all’auspicabile neutralizzazione di tali, meschine, manifestazioni.

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