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Atti intimidatori agli amministratori, insediatosi l’Osservatorio Provinciale

Costituito dal Prefetto lo scorso 4 giugno, si tratta di una sezione dell'Osservatorio Nazionale, istittuito dal Ministero dell'Interno. Foggia è tra le sei province individuate nella fase di attuazione

Un nuovo organismo per fronteggiare il fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali. Si è insediato oggi presso il Palazzo del Governo, l’Osservatorio provinciale, costituito dal Prefetto lo scorso 4 giugno.

Si tratta di una Sezione dell’Osservatorio Nazionale, istituito dal Ministero dell’Interno in data 2 luglio, con il compito di monitorare un fenomeno che sta assumendo caratteristiche e dimensioni che necessitano di approfondimenti sulle cause che lo determinano, e sull’individuazione degli strumenti per prevenirlo e contrastarlo.

Sei province quelle individuate in fase di attuazione, tra le quali figura quella di Foggia, considerando i numerosi comuni e le diverse Amministrazioni locali coinvolte dal fenomeno.
La Sezione provinciale, composta da Questore, Comandanti provinciali Carabinieri e della Guardia di Finanza, Sindaco di Foggia e consigliere provinciale Cassitti, rispettivamente designati dall’ANCI e dall’UPI, ha il compito di effettuare un’analisi del contesto in cui gli atti criminosi vengono posti in essere e di promuovere azioni di prevenzione, contrasto e supporto alle vittime degli episodi stessi, valutando altresì l’efficacia delle iniziative intraprese.

L’Osservatorio è dunque uno strumento rafforzativo, sia per la collaborazione tra amministratori e forze dell’Ordine, sia per quel che concerne la prevenzione e il contrasto al fenomeno criminoso.

A tal proposito, la Sezione Provinciale coordinata dal Prefetto, ha convenuto di perfezionare l’attività, peraltro già in essere, di analisi e monitoraggio di tutti gli atti intimidatori formulati ai danni degli amministratori locali, cui ha fatto seguito una mappatura dei Comuni interessati dal fenomeno.
Un modo per individuare e condividere le strategie da attuare, attraverso iniziative di sensibilizzazione e responsabilizzazione, che coinvolgano ragazzi e giovani, e gli stessi Amministratori attraverso attività di formazione e informazione.

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