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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca Manfredonia

Violenze sugli anziani della Rsa 'Stella Maris'. L'arcivescovo Moscone: "Comportamenti inumani"

Quattro operatori sociosanitari in servizio presso la Rsa 'Stella Maris' di Siponto a Manfredonia sono stati arrestati con pesanti accuse. Incastrati dalle immagini video e intercettazioni ambientali. Il commento dell'arcivescovo della Diocesi, Franco Moscone

L'arcivescovo dell'Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-S.Giovanni Rotondo, Padre Franco Moscone, non tace di fronte ai maltrattamenti e alle violenze fisiche perpetrati da almeno quattro operatori sociosanitari (immediatamente sottoposti a sospensione cautelare) nei confronti di 14 degenti - dai 64 ai 99 anni - della residenza per anziani 'Stella Maris' di Siponto a Manfredonia, gestita dalla cooperativa Santa Chiara e di proprietà della congregazione 'Famiglia dei Discepoli, presente da più decenni in Diocesi, "la cui opera ultradecennale nel territorio è riconosciuta preziosa dall'intera opinione pubblica locale per il servizio reso secondo lo spirito evangelico" sottolinea".

I nomi degli arrestati e le pesanti accuse

Picchiati, derisi e umiliati - in un paio di casi anche vittime di abusi sessuali da parte di uno degli oss - si tratta di anziani in condizioni fisiche e mentali debolissime, con patologie gravi. Due, nel frattempo, sono anche deceduti. Padre Franco Moscone solleva la proprietà dalla responsabilità e la direzione da "simili inumani comportamenti". Precisa invece che "risultano danneggiate dall'immagine sociale".

Tuttavia, aggiunge l'arcivescovo, "non possiamo non condannare gli atti di violenza alla persona che è sempre e comunque degna di rispetto e di amorevole cura, ancor più se in stato di estrema incapacità fisica e mentale". Moscone ribasdisce "che non è assolutamente tollerabile simile degenerazione del welfare comunitario in dispregio di ogni deontologia professionale che invece deve essere ancor più attentamente protesa al servizio della persona in stato di fragilità".

Immagini video delle violenze ai degenti

Conclude Moscone: "E dunque, a tutti noi, impegnati ancora oggi a spendere energie a favore dei nostri fratelli, in specie se anziani e fragili, e non solo, è richiesto di avere occhi nuovi e attenzioni nuove per quell’essere presente dell’altro, anziano o povero o straniero o ammalato o portatore di handicap, che è posto, per la durata dei nostri giorni, accanto a noi dalla Divina Provvidenza, sull’esempio del Samaritano evangelico e sull’esperienza tramandatici dai padri"

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