"Ti sfregio con l'acido" alla moglie, "vi faccio saltare col gas" ai figli. L'avv. Parisi: "Ha una grave malattia degenerativa"

Per questo motivo una ex guardia giurata di Orta Nova è finita agli arresti domiciliari. L'avv. Laura Parisi, legale del 41enne: "Il mio cliente si dichiara innocente"

Figli presi a manganellate e a calci e uno stato di violenza continuato, con tanto di minacce alla moglie di “sfregiarla con l’acido” o di farle fare la fine delle vittime dei numerosi casi di femminicidio di cui è tristemente costellata la cronaca nera. Sono questi gli elementi che, alla vigilia del 25 novembre, hanno portato il gip del Tribunale di Foggia, Marialuisa Bencivenga, ad accogliere l’istanza del pm Giulia Falchi e ad applicare la misura degli arresti domiciliari nei confronti di un 41enne di Orta Nova, ex guardia giurata, accusato di maltrattamenti in famiglia.

Il 31 ottobre scorso la moglie si è rivolta alle autorità competenti, coadiuvata da persone “informate sui fatti”, come il fratello e alcune amiche. A carico dell’uomo vi sarebbero gravi indizi di colpevolezza, corroborati dai messaggi che lo stesso avrebbe inviato tramite l’applicativo messanger e post pubblicati su Facebook.

E’ emerso che una sclerosi multipla atipica diagnosticatagli anni addietro e la conseguente perdita del posto di lavoro abbiano portato l’uomo ad uno stato di forte depressione, che lo avrebbe indotto ad assumere un atteggiamento “oltremodo violento nei confronti del coniuge e dei suoi quattro figli”.

“Questo stato rancoroso, pressoché quotidiano – scrive il giudice -, in alcuni casi si acuisce sfociando in episodi di estrema violenza, tali da far temere seriamente la donna per la propria incolumità e quella dei propri figli”. Sintomatici della gravità della situazione sarebbero alcuni episodi: quello in cui l’uomo, in preda all’ira, colpiva violentemente la televisione con un mestolo da cucina, oppure quello in cui dapprima, con un manganello di ferro, colpiva la gamba del figlio e, successivamente, con un coltello da cucina ne minacciava un altro, giunto in soccorso del fratello. In una circostanza al figlio minore avrebbe sferrato un calcio in petto.

“Alla violenza fisica – continua il gip - si accompagnano sovente minacce verbali particolarmente allarmanti. In diverse occasioni ha detto ai figli che un giorno o l’altro li farà “saltare con il gas” e, alla moglie, che sarebbe passato alle “vie di fatto”, minacciando di ucciderla con un coltello (e dicendo ciò le ricordava i numerosi episodi di cronaca di femminicidio)”. A conoscenti, poi, avrebbe espressamente detto “che qualche giorno si sarebbe deciso a compare dell’acido muriatico per sfregiare la moglie e farla finita anche per sé”. Infine, sempre in preda all’ira, avrebbe rotto spesso suppellettili in casa e, avendo la moglie nascosto le chiavi della cassaforte dove la famiglia conserverebbe le armi, in un’occasione l’avrebbe persino sradicata dal muro.

Tutte le dichiarazioni sarebbero stato giudicate attendibili, confermate da persone informate dei fatti, anche estranee. Tra l’altro, aggiunge il gip, “rileva che, in via cautelativa, sia stato adottato provvedimento di ritiro delle armi detenute dal 41enne, come pure la circostanza che la donna, con i propri quattro figli, si sia trasferita presso l’abitazione dei suoi genitori”. “I diversi episodi – scrive Bencivenga-risultano tutti avvinti dal vincolo della continuazione, in quanto legati dall’unico fine di vessare ed umiliare la compagna e i propri figli”. Motivo per cui l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione (dove vive oggi da solo), “con divieto di comunicare, con qualsiasi mezzo, con persone diverse dai familiari conviventi e da quanti lo assistono”.

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"I fatti esposti nell'ordinanza del gip appaiono obiettivamente gravi, ma il mio cliente si proclama innocente, sostenendo che si tratta delle accuse di una moglie molto rancorosa e dalla quale era già separato di fatto da diversi mesi, tanto che gli arresti domiciliari sono stati disposti presso la ex casa coniugale dove il mio cliente è rimasto a vivere da solo, in condizioni drammatiche, vista la sua grave malattia degenerativa” commenta il legale del 41enne, l’avvocato Laura Parisi. “Nei prossimi giorni compariremo davanti al gip – aggiunge- per l'interrogatorio di garanzia e sono certa che le accuse saranno chiarite, o quanto meno molto ridimensionate nella loro gravità.  Mi riservo quindi di chiedere in quella sede la revoca della misura o la sostituzione con un'altra meno pesante" conclude l’avvocato.

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