“Made in Orsara”, il cartellone estivo è costato 1.980 euro

Spese al minimo grazie al contributo volontario di artisti, associazioni, musicisti e talenti locali. Ugualmente alta la qualità degli eventi con mostre, teatro, arte, concerti, sport e gastronomia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Made in Orsara, l’agosto a km 0”, che ha animato il mese più caldo dell’estate orsarese, è costato 1.980 euro all’amministrazione comunale. La drastica riduzione delle spese per il cartellone estivo fa parte del Piano di contenimento dei costi che, nei fatti, è iniziato con l’insediamento del nuovo sindaco Tommaso Lecce e della sua giunta per affrontare i nuovi tagli del governo centrale sui trasferimenti ai comuni.

Per raggiungere l’obiettivo il programma degli eventi 2012 è stato incentrato sui talenti, le vocazioni, gli artisti e le autonome proposte dei singoli cittadini e delle associazioni orsaresi. Niente nomi altisonanti, fatta eccezione per il XXIII° Orsara Musica Jazz Festival che fa parte della rete “FFSS” ed è finanziato dal Progetto Puglia Sounds”, ma una lunga e interessante serie di appuntamenti con la musica, il teatro, la gastronomia, lo sport e l’animazione per i più piccoli: tutto rigorosamente “made in Orsara”.

L’obiettivo è stato centrato grazie alla creatività e alla collaborazione di tutta la comunità orsarese. Sono molte le realtà associative che hanno contribuito alla buona riuscita del programma: dalla compagnia teatrale “Arti e Mestieri” a coloro che si sono messi a disposizione per la prima edizione de “I Piaceri della Carne”, con la grigliata pubblica del 9 agosto in Largo San Michele.

Fondamentale si è rivelato il contributo di giovani musicisti orsaresi come “I 6 fori”, “Gli Orsi” e gli organizzatori del “Bitter & Sweet Rock Festival”.

Positivo l’apporto dei “Pull Brothers in The Turo”, il gruppo orsarese che ha animato, con musica live, la serata per gli anziani in Largo della Libertà. Un doveroso ringraziamento va a Rocco Martino, addetto alle luci e agli impianti durante le manifestazioni, e all’associazione “Ministry of Music” che ha realizzato il Dj Cesto & Friends con 9 serate di discoteca all’aperto.

L’amministrazione comunale ha puntato su eventi di carattere popolare, artistico e culturale, con lo spettacolo della compagnia teatrale “Muli e Mulini” della quale fa parte l’orsarese Anna Bordasco; l’organizzazione della Notte Bianca, evento ‘sperimentale’ che sarà ampliato e migliorato la prossima estate; e il Karaoke Night Festival, per il quale un ringraziamento va a Michele Rinaldi, Michele Zullo, Cristina Mescia, Leonarda Poppa e Vito Di Benedetto.

Di grande impatto emotivo e spettacolare si è rivelato il “1° Raduno Cremisi” organizzato dai Bersaglieri della Sezione “De Biccari Pietro” di Orsara di Puglia.

Di particolare pregio le iniziative dell’Avis Orsara con la giornata su “Riuso, Riciclo, Ricette di Felicità” e la mostra-concorso fotografico “Un volto, un popolo”.

Molto positivo, inoltre, il contributo del Centro Visite Egialea sia per l’organizzazione dell’estate ragazzi che per la giornata-evento incentrata su “I segreti dei Calatrava”.

Ottimo il riscontro di partecipazione anche per la cooperativa OrsarArcobaleno che ha curato la “Settimana Allegra”. Dal 1 al 18 agosto, centinaia di persone hanno partecipato al debutto assoluto di “Ago Sport”, con tornei sportivi che hanno coinvolto giovani, donne e uomini.

Un plauso, inoltre, va a Pietrantonio Fatibene e Antonio Terlizzi, ideatori e curatori della mostra fotografica intitolata “Le scolaresche”: attraverso le fotografie di generazioni di studenti orsaresi, il paese ha compiuto un vero e proprio viaggio nella memoria, riconoscendosi nei volti, nei costumi e nelle emozioni degli alunni delle diverse epoche storiche.

La qualità della programmazione estiva, poi, ha avuto un contributo molto positivo dall’evento “Arte a km 0”, la collettiva di pittura e scultura curata da Rocco Salvatore Zullo, Rocchina Manna e Giuseppe Zullo. Un ringraziamento va anche a Dora Buccino che ha realizzato il marchio del “Made in Orsara”.

L’esperimento di questo primo anno di programmazione ha dato risultati superiori alle aspettative. Un dato incoraggiante che spinge a imboccare con coraggio la strada della valorizzazione di talenti e risorse locali.

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