Associazioni contro i botti di fine anno: “Sindaco, un’ordinanza che vieti acquisto e uso”

‘Liberazione Animale’ e nove associazioni di Foggia scrivono a Landella e al Prefetto. “Evitare conseguenze negative in termini di salute, pubblica sicurezza ed inquinamento”

Immagine di repertorio

La neo costituita OdV antispecista ‘Liberazione Animale’ e nove associazioni locali (‘A casa di Arturo’ di Alessandra Sala, Anna Laura Pagliara presidente per ‘A largo raggio, Mario Tosches presidente per ‘Cicloamici Foggia FIAB’ - Anna Maria Papa, presidente Per ‘Centro C.O.S.E.’ - Maurizio Gioiosa presidente per ‘Centro Studi Naturalistici ONLUS – Pro Natura Foggia’ - Alessandro Sacchitella presidente Per “FARE AMBIENTE MEE – Laboratorio Verde Foggia”, Giuseppe Maccione vicepresidente per ‘Circolo Gaia di Legambiente Foggia’ - Paola Gentile vicepresidente per ‘Liberazione Animale’ - Vincenzo Cripezzi presidente per ‘LIPU Foggia’ e Carlo Fierro, delegato Provinciale per ‘WWF Foggia’) chiedono al sindaco di Foggia un'ordinanza che vieti l'acquisto e l'uso di fuochi pirotecnici nel periodo natalizio, mentre al Prefetto si chiede di farla rispettare.

LA LETTERA-RICHIESTA. Egregi Sindaco e Prefetto, con la presente intendiamo portare alla Loro attenzione la problematica, sempre più sentita, in Italia e in Europa, dei fuochi artificiali e delle loro conseguenze negative in termini di salute, pubblica sicurezza ed inquinamento. Ogni anno, nelle ricorrenze religiose e civili, e in modo particolarmente intenso con l'approssimarsi della fine dell'anno, vengono fatti scoppiare migliaia e migliaia di fuochi artificiali con conseguenze a volte anche molto gravi.

Ad oggi più di 4000 comuni italiani - dimostrando buonsenso e rispetto del quieto vivere comune - hanno vietato fuochi pirotecnici e botti. L'opportunità di un tale divieto è evidente: fuochi pirotecnici e botti provocano paura agli animali e alle persone: è risaputo che, avendo un udito molto più sviluppato di quello umano, gli animali siano terrorizzati dai rumori forti. Spesso cani e gatti fuggono dalle abitazioni in preda al panico, rischiando di smarrirsi e vagare per strada esponendosi a incidenti, con conseguenze gravi anche per gli automobilisti. Anche gli animali selvatici, terrorizzati dal rumore, sono indotti a reazioni incontrollate e pericolose e, soprattutto i volatili, rischiano di subire infarti e di  morire per lo spavento.

Ma rumori così forti possono causare disagi anche agli esseri umani, in particolare ai soggetti più sensibili, quali anziani, cardiopatici e bambini piccoli. I fuochi pirotecnici e i botti provocano infortuni, spesso gravi e mortali: ogni anno si registrano centinaia di incidenti a danno di adulti e bambini causati dallo scoppio di petardi e botti. Spesso si tratta di incidenti che vanno ben oltre la scottatura, comportando perdita di dita, arti, occhi, quando non addirittura il decesso. Provocano anche inquinamento e danni alla salute: il fumo denso che rimane nell'aria anche per ore dopo la deflagrazione dei fuochi artificiali è composto da polveri sottili ed ultrasottili, cancerogene e nocive per la salute, soprattutto delle persone affette da patologie polmonari, malattie respiratorie o intolleranti a sostanze chimiche ad alta volatilità

Per uno spettacolo di 5-10 minuti vengono utilizzati circa 80-100 kg di prodotti, tra cui arsenico, antracene, alluminio, diossina, nitrato di bario, perclorato di potassio, solfati di rame, piombo e molte altre sostanze velenose, che, persistendo nell'ambiente, vanno ad aumentare l'inquinamento dell'aria che, in maniera più o meno pesante, caratterizza i nostri centri urbani. Inoltre, soprattutto nel periodo delle feste natalizie e di fine anno, quando i botti vengono esplosi incessantemente, le strade cittadine sono letteralmente ricoperte da una coltre di residui, con evidenti conseguenze negative per la pulizia e il decoro urbano.

I fuochi pirotecnici e botti alimentano forme di sfruttamento ed illegalità: un aspetto del quale troppo spesso ci si dimentica completamente è che, nelle fabbriche di produzione dei fuochi artificiali, spessissimo viene utilizzata manodopera minorile e lavoratori in nero e questo non solo in Cina, in India e nell'Asia meridionale, ma anche nel nostro Sud Italia

Inoltre, specie con l'approssimarsi della fine dell'anno, si vedono spuntare come funghi bancarelle di ambulanti, spesso totalmente abusive e tristemente protagoniste di sequestri di materiale esplodente non a norma.

Alla luce di quanto riportato sopra, riteniamo sia doveroso per un Sindaco - che è responsabile delle condizioni di salute e sicurezza della popolazione umana e animale del suo territorio - fare una scelta di giustizia e di rispetto verso chi inequivocabilmente manifesta disagio, paura, fobie e terrore in concomitanza di spettacoli pirotecnici ed impiego di botti. Del resto, ciò non significa che la collettività debba rinunciare a festeggiare tradizioni e ricorrenze; è bene ricordare, infatti, che esistono alternative validissime agli spettacoli pirotecnici: schermi d'acqua, fontane danzanti, cascate di luce, spettacoli piromusicali e giochi di fuoco silenziosi (senza detonazione) non hanno nulla da invidiare quanto ad effetto ai tradizionali spettacoli pirotecnici, il tutto senza particolari controindicazioni per la salute e la sicurezza di persone e animali e ad un costo decisamente più contenuto.

Date queste premesse e considerata la sensibilità dimostrata gli scorsi anni, chiediamo al Sindaco di emettere in tempo utile, già agli inizi di dicembre e fino ai primi giorni del 2017, un’ordinanza che vieti l’utilizzo (al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti di cui all’art. 4 del D.L. 4 aprile 2010) e la vendita, in forma ambulante e non, di ogni tipo di fuoco d’artificio ascrivibile alle 3 categorie 2 e 3, di cui all’articolo 3 del D.L. 4 aprile 2010, n. 58 e comunque dei cosiddetti “fuochi di libera vendita” o “declassificati” che abbiano effetto, semplice o in combinazione con altri, di scoppio. Ci rendiamo conto che, a prima vista, un’ordinanza simile possa sembrare estremamente restrittiva.

Tuttavia, a fronte sia della scarso impatto delle precedenti, forse un po' troppo indulgenti e poco tempestive, sia dell'attività repressiva da parte delle forze dell’ordine, risultata di fatto insufficiente, tenuto conto anche dell'obiettiva difficoltà di riportare l'ordine in una situazione di illegalità diffusa (l'anno scorso l'ordinanza contro i botti fu emessa solo il 23 dicembre, quando ormai in città si contavano decine e decine di bancarelle abusive), sia,infine, della necessità di evitare le conseguenze negative sociali, sanitarie ed economiche che si ripresentano puntualmente ogni anno (solo l'anno scorso il “bollettino di guerra” post San Silvestro ha fatto registrare diversi autoveicoli danneggiati, cassonetti dati alle fiamme e alcuni feriti, di cui il più grave ha subito l'amputazione di una mano), riteniamo che sia fondamentale e che potrebbe avere un maggior impatto sociale se fosse accompagnata anche da un’adeguata campagna mediatica, con gli strumenti che il Sig. Sindaco riterrebbe più opportuni.

Informare debitamente la popolazione dei numerosi danni che i fuochi pirotecnici provocano, è un ulteriore valido e importante strumento di sensibilizzazione e di crescita culturale collettiva. Nell’ottica di un’ordinanza di questo tipo, la collaborazione della Prefettura è di fondamentale importanza: solo un'adeguata attività di controllo e repressione delle violazioni può far sì che le prescrizioni che il Sindaco vorrà adottare siano pienamente efficaci, a vantaggio della salute e della sicurezza di tutti.

Riteniamo che valori importanti quali il rispetto e l'attenzione per tutti gli esseri viventi e l'ambiente non possano essere minacciati da tradizioni che, sebbene radicate, innegabilmente costituiscono un serio pericolo per la salute e l'incolumità di umani e animali, soprattutto tenendo conto che esistono alternative altrettanto spettacolari ma decisamente più sicure oltre che economiche.

Ci auguriamo, dunque, che Loro - Sig. Sindaco e Sig. Prefetto – vogliano impegnarsi per rendere più vivibile e civile la nostra città, operando al fine di garantire che i consueti festeggiamenti di fine anno si svolgano senza che la collettività, gli animali e l'ambiente debbano pagare alcun prezzo. In attesa di un Loro cortese riscontro, ci è gradita l'occasione per porgere i nostri più cordiali saluti”.

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