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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

Scatta l’ordinanza anti-botti, sì solo ai fuochi pirotecnici legali e sicuri

Saranno rafforzati i controlli e smantellate le baracche abusive per la vendita di fuochi d'artificio illegali

Scatta oggi, 27 dicembre, l’ordinanza anti-botti firmata dalla commissione straordinaria che gestisce il Comune di Foggia, valida fino al 7 gennaio 2023. Il provvedimento contingibile e urgente è stato sollecitato in giornata dal comandante della Polizia Locale, che ha evidenziato la necessità di adottarlo per meglio tutelare, in relazione alle usanze consolidatesi, la pubblica e privata incolumità, salvaguardando l’uso, nei modi e termini di legge previsti, dei fuochi d’artificio acquistati nelle rivendite autorizzate con marchio CE, che per qualità e classificazione presentano “un basso rischio potenziale ed un basso livello di rumorosità, comunque non nocivo per la salute umana, nel rispetto degli animali d’affezione in genere". Nella sua nota, peraltro, il dirigente faceva rilevare come negli anni passati l’ordinanza avesse contribuito a contrastare il fenomeno dell’esplosione indiscriminata di articoli pirotecnici in occasione del Capodanno e della vendita abusiva nei giorni immediatamente precedenti.

L’ordinanza dispone l’immediata rimozione delle baracche allestite senza autorizzazione da improvvisati rivenditori di fuochi e giochi pirici, menzionata nell’atto come un’inveterata abitudine a livello locale. Si vieta, inoltre, di scoppiare petardi, mortaretti e simili, e ogni altro tipo di fuoco pirotecnico in luoghi pubblici e nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o interessate direttamente aree ad uso pubblico; l’utilizzo di fuochi pirotecnici, non posti in libera vendita, nei luoghi privati, senza apposita licenza; l’utilizzo di giochi pirotecnici, anche di libera vendita, nei luoghi privati senza rispettare le istruzioni per l’uso stabilite sulle etichette e le prescrizioni normative. Sono previste due eccezioni, per gli spettacoli autorizzati e per i fuochi d’artificio acquistati nelle rivendite autorizzate con marchio CE. Le violazioni sono punite con multe che vanno dai 100 ai 500 euro.

Nell’ordinanza si raccomanda di acquistare i fuochi artificiali 'esclusivamente' presso gli esercizi commerciali autorizzati a tale tipologia di vendita aventi marcatura CE; di non raccogliere botti, petardi, o qualsiasi artificio inesploso, né tantomeno di provare a riaccenderli; agli esercenti la potestà genitoriale di vigilare affinché i minori non facciano uso o detengano materiali esplodenti, al fine di scongiurare i gravi pericoli derivanti da utilizzo improprio o maldestro e per evitare che i minori raccolgano ordigni inesplosi; a tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute e simili prospicienti la pubblica via, aree pubbliche o private ad uso pubblico, di limitarne e controllarne l'uso per la effettuazione di spari, scoppi, lanci di giochi pirotecnici, mortaretti, e simili, e comunque di evitare il lancio di detti artifìci, nonché la caduta di altri oggetti pericolosi per la pubblica incolumità, verso luoghi pubblici o di uso pubblico; ai proprietari di animali d'affezione, di vigilare e attivarsi affinché il disagio degli animali determinato dagli scoppi non causi danni alle persone e agli animali medesimi.

I commissari hanno disposto, inoltre, il rafforzamento del controllo del divieto di vendita, in forma ambulante o comunque illecita, di ogni tipo di artificio pirotecnico.

“L’accensione ed il lancio di fuochi d’artificio, lo scoppio di petardi, l’esplosione di bombette e mortaretti, ovvero il lancio di razzi, è causa di disagio ed oggetto di lamentele da parte di molti cittadini, soprattutto per l’uso incontrollato da parte di persone che spesso non rispettano le precauzioni minime di utilizzo – si evidenzia nell’ordinanza - tali comportamenti possono, altresì, procurare ulteriori ingenti danni economici a carico del patrimonio pubblico o privato in ragione del potenziale rischio d'incendio discendente dall'accensione incontrollata di articoli pirotecnici ad effetto illuminante, in particolare laddove tali effetti siano associati a razzi e/o altri artifizi che vadano ad investire cassonetti per la raccolta dei rifiuti urbani, arredi pubblici, veicoli privati”.

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