Maxi operazione dei Nas, smantellato traffico di anabolizzanti sul web: tre arresti, 210 perquisizioni e 32 indagati

Operazione dei Nas di Torino su tutto il territorio nazionale, svolta in collaborazione con Europol. Anche in Puglia. Nell’ambito dell’attività investigativa, è stato effettuato anche un rilevante sequestro di 5 kg di marijuana e hashish.

Immagine di repertorio

Scacco al traffico internazionale di anabolizzanti, smantellata la fitta rete di vendita online e ‘spaccio’ di sostanze vietate destinati a bodybuilder, atleti agonisti iscritti a federazioni sportive e assidui frequentatori di palestre dal Veneto alla Puglia.

Nonostante la pandemia in atto, il Nas di Torino ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari con contestuali 210 decreti di perquisizione su tutto il territorio nazionale, provvedimenti emessi dalla magistratura torinese, indagando complessivamente 32 persone coinvolte a vario titolo. Nel dettaglio, i reati contestati (a vario titolo) sono molteplici e gravi: utilizzo o somministrazione di farmaci o altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, spaccio di sostanze stupefacenti del tipo nandrolone, ricettazione, esercizio abusivo della professione sanitaria, commercio e somministrazione di farmaci in modo pericoloso per la salute pubblica e commercio di medicinali guasti e/o imperfetti.

Tutti i 210 soggetti oggetto di interesse operativo sono risultati ben inseriti negli ambienti sportivi (palestre, personal trainer, body builder, negozi di integratori alimentari, operatori della sicurezza), sia a livello nazionale che internazionale, con precedenti specifici nel campo del doping.

Tra questi, ci sono anche 74 atleti agonisti iscritti a federazioni sportive; 11 titolari di palestre (su tutto il territorio nazionale) e 4 titolari di negozi di integratori alimentari (su tutto il territorio nazionale). L’indagine parte da una precedente attività investigativa nella quale numerosi bodybuilder agonisti del torinese erano stati trovati in possesso di un ingente quantitativo di farmaci anabolizzanti, approvvigionati anche mediante l’uso di applicazioni su smart-phone.

L’attenta attività di analisi di messaggistica su noti applicativi di chat on-line contenute su tali dispositivi consentiva di risalire ad una fitta rete dedita al traffico di sostanze dopanti, su tutto il territorio nazionale, individuando alcuni strategici trafficanti e diversi spacciatori che operano su larga scala. In particolare, a seguito di alcune preliminari perquisizioni mirate a carico di soggetti ritenuti centrali, veniva rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di farmaci anabolizzanti, definendo investigativamente tre distinti filoni di fornitura, che confluivano sul medesimo soggetto, rispettivamente insistenti in Puglia, Sicilia e Veneto.

I tre canali erano gestiti mediante profili facebook-civetta, nel quale erano illustrati e pubblicizzati farmaci anabolizzanti al fine di attrarre il potenziale cliente il quale, dopo un primo contatto, veniva indirizzato su una chat criptata. Tutti i pagamenti avvenivano tramite carte Postepay e bonifici Western Union. Le spedizioni dei plichi venivano effettuate tramite ignari servizi di corriere espresso. I farmaci oggetto di traffico sono medicinali contenenti principi attivi ad effetto anabolizzante (con obbligo di prescrizione medica), alcuni dei quali destinati all’uso veterinario e in gran parte non commercizzabili sul territorio nazionale. Nell’ambito dell’attività investigativa, è stato effettuato, a latere dell’indagine principale, anche un rilevante sequestro di sostanze stupefacenti (5 kg di marijuana e hashish).

Il campo d’azione dell’indagine che ha interessato anche l’ambito internazionale. Infatti sono stati effettuati accertamenti sui canali di fornitura esteri, eseguiti con la collaborazione di Europol quale agenzia di cooperazione internazionale delle forze di polizia. L’attività d’indagine odierna, si inserisce nell’ambito di una vasta operazione di contrasto al doping, sviluppata e coordinata a livello europeo proprio da Europol, nella quale i carabinieri dei Nas rivestono il ruolo di co-leader sulla scorta dell’expertise di eccellenza maturata nel settore e riconosciuta nei consessi internazionali.

Lo stesso Europol ha fornito di supporto attivo all’operazione con l’impiego di proprio personale operativo e di analisi criminale mediante che un Vmo (Virtual Mobile Office) da remoto che, a causa dell’emergenza pandemica in corso, ha consentito in tempo reale l’effettuazione di riscontri operativi immediati in tutto il territorio europeo.

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