Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Operazione ‘Fovea’, fermati al casello di Ancona con un semirimorchio rubato: in manette plupregiudicati foggiani

Un sessantenne e un 43enne sono stati arrestati al casello della A14 ‘Ancona Nord’: nel porto di Ancona avevano agganciato un semirimorchio carico di vasi di espansione per pompe idrauliche del valore di circa 50mila euro

C’è ancora il massimo riserbo da parte della Procura della Repubblica di Ancona e della Compagnia di Osimo (AN), per una importante e fulminea attività investigativa che sta facendo piena luce sul “modus operandi” dei due banditi pugliesi giunti nella regione Marche e specificatamente nella provincia anconetana con l’intenzione di consumare grossi reati contro il patrimonio.

Le indagini avviate dal Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia CC di Osimo (AN), dopo il fallito furto dello scorso dicembre all’’Expert’ sito nella frazione Aspio di Osimo e per ultimo, nei primi giorni dell’anno, il grosso furto aziendale consumato nella frazione osimana di Osimo Stazione, ha consentito, in sinergia con la Procura della Repubblica del Tribunale di Ancona, P.M. Ruggiero Dicuonzo, di scoprire e bloccare due pericolosi malviventi foggiani, arrestati nella decorsa notte, in flagranza di reato, presso il casello autostradale della A14 “Ancona Nord”, a bordo di una motrice stradale dopo aver consumato un grosso furto nell’area portuale di Ancona, consistente nell’aver agganciato un semirimorchio carico di vasi di espansione per pompe idrauliche del valore stimato complessivamente in 50mila euro, interamente recuperato e restituito al legittimo proprietario.

L’operazione denominata ‘Fovea’, scaturita nell’ambito del dispositivo di sicurezza denominato ‘Terra Sicura’ nasce con lo scopo di arginare il fenomeno della recrudescenza dei reati contro il patrimonio ad opera di delinquenti in trasferta.

L’attività coordinata dal comandante della Compagnia Raffaele Conforti e diretta dal Luogotenente Luciano Almiento – Comandante del N.O.R.M., è stata avviata nella notte tra il 13 e 14 gennaio, durante uno specifico servizio coordinato a largo raggio e finalizzato al contrasto e repressione dei reati contro il patrimonio e contro ogni forma di illegalità, attuando, con il coinvolgimento di tutte le Stazioni dipendenti della Compagnia osimana, posti di blocco ‘a vista’ nei pressi dei caselli autostradali di: ‘Loreto-Porto Recanati’, ‘Ancona Sud-Osimo’, ‘Ancona Nord’, controllando attivamente tutti i veicoli sia in uscita che in entrata. Alle ore 22:00 circa del 13 gennaio, all’uscita del casello di ‘Ancona Nord’ è stata notata un’automotrice marca “Scania” di colore bianca con a bordo due individui sconosciuti e sospetti, senza trainare alcun rimorchio.

Dagli immediati accertamenti sulla targa della motrice è emerso che il mezzo risultava denunciato più volte rubato e poi rinvenuto nonché intestato ad un pluripregiudicato foggiano di anni 46, con gravi precedenti penali, ritenendo, altresì, che i due individui sospetti a bordo della motrice, potessero essere dei malviventi in trasferta.   

Pertanto, insospettiti da tale circostanza i militari del Nucleo Operativo osimano hanno iniziato l’attività di pedinamento fino ad arrivare al porto di Ancona, dove la motrice era stata parcheggiata in un’area riservata alla sosta di trattori stradali e vicina ai rimorchi in attesa di imbarcarsi o appena sbarcati. Dopo poco, i militari hanno notato i due sospetti, i quali una volta scesi dal mezzo e controllato a piedi la zona, velocemente agganciavano e trainavano un rimorchio con targa intestata ad una ditta con sede in Piacenza, consumando il furto sotto gli occhi dei carabinieri e allontanandosi dalla zona portuale.

L’automotrice con il rimorchio, è stata seguita dai militari operanti ed una volta giunta, alle successive ore 23:50 circa, nuovamente al casello autostradale di “Ancona Nord”, in condizione di sicurezza sia per i carabinieri che per la circolazione stradale, è stato bloccato all’interno del casello, mentre il mezzo era fermo per ritirare il biglietto autostradale, grazie all’intervento coordinato della radiomobile osimana e di altri veicoli istituzionali delle Stazioni della Compagnia, che circondavano il mezzo impedendo qualsiasi via di fuga.

Ai due individui sospetti è stato intimato di scendere dall’automotrice con le mani bene in vista e di avvicinarsi lentamente verso la radiomobile, per poi essere arrestati in flagranza di reato per il delitto di ‘Furto aggravato in concorso’. I due arrestati sono poi stati identificati: si tratta di un 60enne foggiano, pluripregiudicato per reati specifici e già arrestato per un reato analogo nel giugno del 2015 per il quale rimase ai domiciliari fino all’ottobre dello stesso anno, e un 44enne di Cerignola, ma residente a Orta Nova, pluripregiudicato anch’egli per reati specifici, e sottoposto fino al settembre del 2017 all’obbligo di firma.

Il rimorchio rubato risultava di proprietà della ditta “Karassulis Italia”, con sede a Piacenza, carico di vasi di espansione per pompe idrauliche del valore di circa 50mila euro. La refurtiva è stata affidata in custodia giudiziale a ditta convenzionata, mentre il titolare della ditta piacentina rintracciato prontamente, è stato invitato a sporgere denuncia del patito furto presso i carabinieri di Piacenza e di presentarsi presso la Compagnia di Osimo (AN), per la restituzione del rimorchio. Cosa avvenuta regolarmente.

Nel concordare l’arresto dei due soggetti, il Pm Ruggiero Di Cuonzo ha disposto la loro detenzione presso le camere di sicurezza della Compagnia CC di Osimo (AN), in attesa del rito direttissimo in programma nella tarda mattinata di oggi presso il Tribunale di Ancona.

Inoltre sul conto degli arrestati, ritenuti gravemente recidivi e socialmente pericolosi, è stata redatta la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio per anni 3 dalla provincia di Ancona, debitamente inoltrata alla Questura di Ancona.   

Come già detto, le serrate e riservate indagini dei Carabinieri di Osimo, in sinergia con la Procura della Repubblica di Ancona, sono ancora tutt’ora in corso e volte ad individuare eventuali complici e/o fiancheggiatori locali nonché ad attribuire ai due delinquenti pugliesi la paternità di altri furti commessi tra Ancona e Osimo.

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