Rapinarono l’Ubi di Gragnano, “fazzoletto” tradisce 62enne foggiano

Il capo della banda, originario di Stornarella, aiutato da due complici rapinò l'istituto di credito in pieno agosto. Si asciugò il sudore e gettò a terra il fazzoletto. Arrestato dopo analisi del Dna

Operazione "Fazzoletto"

E’ stato grazie all’analisi effettuata sulle tracce del Dna lasciate su un fazzoletto ritrovato a terra, a consentire ai carabinieri piacentini di arrestare i banditi che il 22 agosto del 2011 hanno preso d’assalto e svaligiato la banca Ubi al centro di Gragnano.

Un colpo che fruttò ben 50mila euro. In quella che è stata definita “operazione fazzoletto”, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza in collaborazione con i colleghi della squadra mobile di Torino, è finito in manette il capo della banda, un 62enne di Stornarella e due complici di nazionalità bulgara bloccati a Rimini.

E’ stato proprio il foggiano a gettare a terra il fazzoletto con il quale poco dopo l’uscita dalla banca si era asciugato il sudore della fronte e sul quale era rimasto attaccato un pelo di capelli. La compatibilità della traccia biologica è stata poi la prova schiacciante che ha permesso ai militari del 112 di ottenere dal gip l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

 

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