"L'ho fatto diventare io tossico", così si vantavano di aver ridotto in stato di tossicodipendenza i clienti

Alcune delle conversazioni intercettate nell'ambito della operazione 'Drug Wash' condotta da Guardia di Finanza e Carabinieri, che ha portato all'arresto di nove persone. Emerge la spregiudicatezza del gruppo criminale. Uno degli indagati si vantava di aver reso tossicodipendente un ragazzo

Un sodalizio ben costruito che non disdegnava atti di violenza nello svolgimento della propria attività delittuosa. È quel che emerge dall'operazione Drug Wash che ha portato all'arresto di nove soggetti, tutti appartenenti a un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti tra la Puglia ed il Molise. 

Particolare rilevanza, infine, assumono i toni di alcune conversazioni captate da Carabinieri e Finanzieri in cui emerge manifestamente la spregiudicatezza del gruppo criminale “smantellato”, sfociata a tratti anche in veri e propri atti di violenza nello svolgimento delle loro attività delittuosa (arrivando addirittura ad incendiare l’autovettura di uno dei clienti) o nelle modalità di recupero del credito nei confronti dei debitori (“…Devo picchiare a lui, alla moglie e al figlio......alla fine della settimana se non mi da i trecentotrenta euro lo uccido…quello là della montagna come l'ho picchiato......quella sera bam bum pugni in bocca, schiaffi in bocca, ....pugni nei denti. Adesso efes e come viene regolare...”).

A volte gli spacciatori si spingevano addirittura anche minacciando gli acquirenti di far sapere ai relativi familiari della dipendenza da stupefacenti in cui era finito il proprio congiunto (“…ti dico soltanto che se oggi non sistemi vengo a casa tua...papapum e gli ho spento il telefono...come ci dici vengono a casa tua... eh.... 3350...ci dicevo alla mamma vedi che tuo figlio mi deve 3350….”).

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Addirittura ci sono intercettazioni in cui uno degli indagati si vantava di aver ridotto in un grave stato di tossicodipendenza uno dei clienti (“...l’ho fatto diventare io tossico amò... vedi che ***** se lo mangiava il romano, ma non se lo mangiava così…, io l’ho fatto diventare tossico perché quello più ce la dai e più diventi tossico hai capito…”).

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