Business dei rifiuti nel Foggiano: revocato l'obbligo di dimora ai D'Addona. L'avvocato: "Hanno subito danno incalcolabile"

L'avvocato Vincenzo Maizzi: "Si auspica un provvedimento di pari tenore in riferimento ai beni sottoposti a sequestro, dato l'incalcolabile danno d'immagine ed economico subito dall'azienda di famiglia, la cui attività ha registrato il totale blocco dopo l'esecuzione della misura cautelare”

Immagine di repertorio

Blitz 'Bios' su business dei rifiuti a Lucera, revocata la misura cautelare per Pasquale e Carmine D'Addona. 

In riferimento all'operazione Bios della Direzione Distrettuale Antmafia di Bari, circa un presunto traffico illecito di rifiuti, lo scorso sabato, 14 marzo, il Gip di Bari Marco Galesi, all'esito dell'interrogatorio di garanzia, ha disposto la revoca della misura dell'obbligo di dimora nei confronti di Pasquale D'Addona e Carmine D'Addona (il primo, titolare dell'azienda D'Addona Autotrasporti, il secondo, dipendente della medesima).

“Il gip – precisa a FoggiaToday l'avvocato Vincenzo Maizzi - ha inteso valorizzare il contenuto delle dichiarazioni rese dagli indagati che, sin dall'esecuzione della misura, si sono sempre professati estranei ai fatti a loro addebitati, chiarendo nei minimi dettagli la propria posizione”.

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Raffica di arresti e indagati nel Foggiano: smaltivano i rifiuti nei terreni agricoli, al tappeto organizzazione criminale (business da 26 mln) 

“Gli indagati - prosegue il legale - ribadendo la propria totale ed incondizionata fiducia nei confronti dell'autorità giudiziaria, auspicano l'emissione di un provvedimento di pari tenore anche in riferimento ai beni - aziendali e non -  sottoposti a sequestro, in considerazione dell'incalcolabile danno - d'immagine ed economico - subito dall'azienda di famiglia, la cui attività, ha dovuto registrare il totale blocco a seguito dell'esecuzione della misura cautelare”.

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