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Ricostruito avambraccio con ossa di cadavere e cellule staminali: l'intervento innovativo su un foggiano vittima di un incidente stradale

L'intervento al policlinico Luigi Vanvitelli di Napoli. Il foggiano otto mesi fa era stato vittima di un grave incidente stradale nel quale aveva riportato una frattura esposta pluri-frammentaria di avambraccio

Un avambraccio con ossa da cadavere e applicazione di cellule staminali prelevate dal midollo del paziente per favorire la formazone del callo osseo, è stato eseguito su un uomo della provincia di Foggia che otto mesi fa è stato vittima di un grave incidente stradale nel quale aveva riportato una frattura esposta pluri-frammentaria di avambraccio.

L'intervento innovativo è stato eseguito al policlinico Vanvitelli di Napoli dal team dell'Uosd di ortopedia dell'azienda ospedaliera universitaria 'Luigi Vanvitelli'.

Nell'ospedale dove era stato inizialmente trattato gli era stata prospettata una operazione chirurgica in due fasi. Giunto successivamente al nosocomio napoletano diretto da Antonio Giordano, l'uomo presentava una situazione anatomica e funzionale dell'avambraccio e della mano gravemente compromesse, tanto da limitare notevolmente il loro uso, non solo nell'attività lavorativa, ma anche nei comuni gesti della vita quotidiana

A causa della notevole alterazione del quadro anatomo-clinico sono stati necessaria una pianificazione chirurgica accurata ed un complesso intervento di ricostruzione per ripristinare non solo l'anatomia profondamente alterata, ma anche la funzione dell'arto superiore.

La complessa chirurgia ha previsto la sintesi delle fratture, con isolamento e preservazione dei principali nervi e vasi dell'arto superiore. Sono state utilizzate placche specificamente dedicate ed è stato adoperato un trapianto osseo per sostituire il tessuto mancante. 

In aggiunta, sono state apposte cellule staminali, prelevate dal midollo dello stesso paziente, per favorire la formazione del callo osseo. 

L'intervento è durato circa 7 ore ed è stato condotto dal dottor Giuseppe Toro (team composto dalle dottoresse Annalisa De Cicco, Annalisa Itro e dal dottore Giovanni Landi, anestesisti Francesco Coppolino e Maria Di Mauro) in sinergia con i professionisti del Centro trasfusionale guidato dal professore Claudio Napoli. "Mi congratulo con tutto il team della Clinica Ortopedica del Policlinico Vanvitelli per aver eseguito, ancora una volta, un intervento straordinario capace di ripristinare la dinamica  e la funzione dell'arto superiore  gravemente compromesse. Un gioco di squadra tra i nostri professionisti che va nella unica direzione di garantire assistenza di qualità", ha dichiarato Antonio Giordano, direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Luigi Vanvitelli".

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