Cronaca Rione Diaz

Inchiesta “Alemania”: le auto riciclate venivano rivendute anche a Foggia

Nell'operazione condotta in Abruzzo, sono indagate e accusate di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione anche due persone di San Severo. L'appropriazione indebita delle vetture avveniva in Germania

Associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione. E’ questa l’accusa formulata, in seguito all’inchiesta denominata “Alemania” condotta dalla Polizia Stradale Compartimento Abruzzo in collaborazione con le squadre di polizia giudiziaria di Chieti e Pescara, nei confronti di un’organizzazione dedita al riciclaggio di auto oggetto di appropriazione indebita in Germania. Sono state indagate anche due persone di San Severo.

L’inchiesta, partita dalla Germania, ha interessato anche e soprattutto la città di Foggia, luogo in cui le auto venivano rivendute a ignari acquirenti. Bmw, Mercedes e Maserati, venivano acquistate o locate con regolari contratti di finanziamento o di leasing e per la stipula dei contratti si ricorreva all'esibizione di buste paga presso società operanti nel settore edilizio sia italiane che tedesche i cui amministratori, tutti di nazionalità italiana, in molti casi sono risultati anche prestanome per la trascrizione della proprietà dei veicoli sia in Germania che in Italia.

I veicoli venivano reimmatricolati preferibilmente presso la Motorizzazione di Cheti e venduti a soggetti in buona fede o in permuta a concessionari della costa abruzzese. Nel 2010 sono stati trafugati 25 veicoli per un valore commerciale vicino al milione di euro. Nell'ambito dell'indagine sono state recuperate 14 autovetture in Italia per un valore di circa 600mila euro. Per molti veicoli non e' stato possibile il sequestro in quanto acquistate in buona fede.
 

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