rotate-mobile
Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca

"Angeli ed eroi" di Sanitaservice dimenticati: il premio Covid non arriva, ci sono però 5 milioni di euro

“Finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta”, precisano gli operatori, che non escludono che della vicenda possa essere informato il ministero della Salute.

Non si hanno ancora notizie del premio Covid agli infermieri, autisti e soccorritori di Sanitaservice (già riconosciuto agli operatori sanitari delle Asl pugliesi in trincea durante la prima ondata della pandemia). 

Fino a qualche mese fa la Regione Puglia non aveva tenuto conto dei dipendenti della srl unipersonale che “in house providing” si occupa della gestione dei servizi di assistenza alla persona e socio sanitari strumentali a tutte le attività istituzionali erogate dalle Asl, salvo poi stabilire l’impiego di un’indennità di complessivi 5 milioni di straordinario disagio per i circa 6mila dipendenti, di cui 1400 foggiani, perlopiù, circa 600, del 118.

Si ricorderà che con gli accordi Regione Puglia-sindacati del 27 e 28 maggio 2020, era stato ribadito quanto definito dai decreti Cura Italia e Rilancio, vale a dire l’istituzione del premio emergenza Covid per gli operatori sanitari che avevano prestato servizio tra il 15 marzo e il 15 maggio, per un totale di 35 milioni di euro: 29 derivanti dai decreti Cura Italia e Rilancio, altri 6 di risorse regionali.

Una gratificazione estesa un anno e mezzo dopo ai sanitari delle sette Sanitaservice, alle quali per poter procedere all’erogazione del premio, il direttore del dipartimento di promozione salute e del benessere animale, Vito Montanaro, aveva chiesto di trasmettere – entro il 10 novembre 2021 - l’elenco dei dipendenti direttamente ed effettivamente impegnati nell’emergenza sanitaria durante l’arco temporale tra 15 marzo ed il 15 maggio 2020, con specifica indicazione dei turni svolti da ciascuno e sulla base della suddivisione in 4 fasce, dalla A alla D.

Sennonché, sono trascorsi altri quattro mesi senza che i dipendenti abbiano percepito alcunché. “E’ chiaro che noi operatori 118 delle Sanitaservice siamo stati discriminati e che nell’esercito totale degli operatori sanitari coinvolti, siamo stati, siamo e saremo dei diversi soldati di serie b anche se forniamo lo stesso servizio dei dipendenti Asl, ma per quanto altro tempo ancora dobbiamo aspettare?”.

Angeli ed eroi dimenticati, “ci siamo buttati a capofitto in ogni intervento cercando sempre di resistere a tutte le nuove difficoltà nella pratica quotidiana. La nostra rabbia e il nostro sdegno nascono quando il premio è stato concesso anche ai nostri medici nel mese di dicembre 2020 (anch’essi esclusi fino a questo periodo)” sottolineano. “Forse gli autisti, i soccorritori e gli infermieri sono semplici membri di un equipaggio di trasporto malati e feriti?”.

Il 14 febbraio infermieri, autisti e soccorritori di Sanitaservice sono tornati a chiedere informazioni sul premio Covid. Lo hanno fatto inoltrando due comunicazioni, una al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al neo assessore alla Sanità, Rocco Palese, al vicepresidente, Raffaele Piemontese, al direttore del dipartimento promozione e salute, Vito Montanaro, al presidente della III commissione consiliare della Regione Puglia, Giuseppe Romano; l’altra alle organizzazioni sindacali. “Finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta”, precisano gli operatori, che non escludono che della vicenda possa essere informato il ministero della Salute.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Angeli ed eroi" di Sanitaservice dimenticati: il premio Covid non arriva, ci sono però 5 milioni di euro

FoggiaToday è in caricamento