Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

"Dovremo ricordare Francesco". La sfilata della polizia davanti al bar di Traiano commuove Emiliano. "Ci costituiremo parte civile"

Parlando di cultura della legalità in occasione dell'inaugurazione della biblioteca di comunità a Foggia, il presidente della Regione Puglia si è soffermato sulla rapina finita in tragedia che ha profondamente scosso la città e sugli arresti di due giorni fa

"Lo Stato non si vendica quando arresta i responsabili, ma accerta la verità e fa giustizia, per quello che è umanamente possibile, perché purtroppo non potremo restituire Francesco ai suoi cari. Foggia lo dovrà piangere, lo dovremo ricordare, ci dovremo costituite parte civile nei processi". Lo ha detto oggi il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano parlando di cultura della legalità in occasione dell'inaugurazione della biblioteca di comunità "La 9cento Libri ad Arte", ricollegandosi all'omicidio di Francesco Traiano, ucciso durante una rapina avvenuta all'interno del suo bar tabaccheria, e all'arresto dei presunti responsabili, tutti giovanissimi, tra cui un 17enne.

“La vita onesta è bella – ha detto il governatore - perché sei amato e rispettato, perché quando hai bisogno ti aiutano e soprattutto perché non devi dormire la notte con il pericolo che ti venga a prendere la polizia, come è successo ai presunti autori di questo evento delittuoso. Ho visto le immagini dei cittadini che esultavano al passaggio delle macchine della polizia per gli avvenuti arresti. E mi sono commosso. Perché spesso i servitori dello Stato non hanno questo privilegio di avere sempre la popolazione al fianco con le braccia alzate, consapevole dei rischi e della fatica necessaria per fare il proprio dovere. Fare il proprio dovere è una fatica terribile in ogni luogo. Può essere un piccolo ufficio, può essere la strada, può essere un negozio di caffetteria, dove per lavorare e far campare la propria famiglia qualcuno rischia di perdere la vita, la salute".

Quando ha parlato del dovere di onorare la memoria di Francesco Traiano e di costituirsi parte civile, ha aggiunto: "tutte cose che avremmo voluto evitare. Avremmo voluto vivere diversamente con lui, con la sua famiglia e con la sua città. Una città meravigliosa che io ho imparato ad amare facendo il presidente della Regione. È una città sincera, Foggia, non te le manda a dire quando c’è qualche cosa che non va. Noi siamo gente semplice, sappiamo benissimo le cose che dobbiamo fare, come le dobbiamo fare e quando le dobbiamo fare”.

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